Sabato 14 settembre, alle 18.30, in via Sant’Antonio Abate 1/C apre i battenti Liminalab, spazio artistico concepito da Clif Imperato, attore, e Simona Manzo, danzatrice, per accogliere attività creative e promuovere l’arte in ogni sua espressione, con particolare attenzione per teatro e danza. Liminalab nasce per dare alla città uno spazio fisico dove poter creare e agire l’arte, esigenza spesso manifestata da molti operatori culturali irpini. 

Clif Imperato, come nasce l’idea di Liminalab?

LiminiLab

«L’esigenza di un luogo fisico come LiminaLab viene da lontano e accomuna la maggior parte degli attori, dei registi e di tutti coloro che fanno teatro. Come molti miei colleghi, mi sono trovato, negli anni, a provare spettacoli in garage, saloni, spazi all’aperto, trasformati in sala prove occasionale. Questo “nomadismo” per me si è interrotto con la nascita del Tilt! che, grazie ad una sinergia naturale con Felice Caputo, Domenico Galasso e tutto il loro staff, ha ospitato i miei laboratori e le attività teatrali». 

Quali sono i programmi immediati di Liminalab?

“A partire dal giorno dell’inaugurazione, sarà possibile iscriversi alle attività proposte dall’Associazione, che avranno inizio durante la prima settimana di attore. Sarà inoltre possibile conoscere meglio le attività e i docenti di riferimento durante le lezioni aperte organizzate in occasione di 2 giorni di Open Day: il 25 settembre (danza contemporanea) e il 26 settembre (laboratorio teatro ragazzi dai 14 ai 18 anni e teatro base per adulti)”. Le nostre attività saranno: laboratorio teatrale permanente (per adulti e ragazzi); dizione e public speaking; danza (movimento figurativo) e movimento funzionale”. 

A chi si rivolge come spazio da condividere con altre realtà associative?

“L’idea è stata quella di dar vita ad uno spazio che accogliesse e promuovesse la cultura, l’arte performativa e non solo, con lo scopo di creare sinergie con i singoli e le altre realtà associative che condividano lo spirito e la mission artistico-culturale di Limina Lab. Alcune collaborazioni, peraltro, sono già in corso, con realtà sia della città di Avellino sia nazionali”.

Liminab avrà anche una connotazione di impegno sociale?

“L’impegno e l’esperienza di teatro sociale saranno un elemento caratterizzante di Limina Lab, insieme a tante altre idee e attività presenti e future che sono e saranno identificative della sua identità”.

La nascita di LiminaLab sarà tenuta a battesimo da un rinfresco offerto per tutti gli amici di Limina Teatro e sarà l’occasione per aprire la Campagna di tesseramento per la stagione 2019/2020 dell’associazione nonché per uno primo racconto sulle tante iniziative e attività che verranno messe in campo nel corso dell’anno.

Per maggiori informazioni: Clif Imperato 3468088433; Simona Manzo 3495408446

Brevi cenni biografici sui fondatori di Liminalab

Clif Imperato attore, performer, docente e regista.

Clif Imperato

Fondatore e responsabile dell’associazione Limina Teatro.

Si forma come attore frequentando diversi corsi e laboratori tra cui commedia dell’arte con Antonio Fava, Teatro dell’Oppresso con Jordi Forcadas, seminario “Maschera, persona, personaggio” di Mariagiovanna Rosati Hansen.

Si specializza in Art theatre counseling – Metodo Hansen , presso l’ I.T.E. (Istituto Teatrale Europeo) sede di Roma.

Attualmente è docente di Conduzione Teatrale al corso di alta formazione  O.S.A.T.E. presso I.T.E., ente accreditato M.I.U.R. per la formazione ai sensi della D.M. 170/2016 (già D.M. 90 del 1/12/2013) e dei corsi e laboratori di teatro proposti da Limina teatro.

Negli anni matura esperienza nel campo del “teatro sociale” e della “teatroterapia”  conducendo  laboratori teatrali in collaborazione con associazioni che operano a sostegno di persone disabili (S.P.E.S., C.H.I.R.S. Onlus, AIPA pianeta autismo).

Nel 2017 è stato conduttore  di laboratorio  e regista di uno spettacolo di Teatro Integrato all’interno della rassegna “Sipari Aperti”, progetto della Regione Campania e Fondazione Campania dei Festival. Ha partecipato come attore a numerosissimi spettacoli teatrali e a cortometraggi e prodotti audiovisivi tra cui “The great mother dreaming” di Nello Conte e Antonio Cola  (Collettivo Vertov) presentato ad Expo Milano 2015.

Simona Manzo

Simona Manzo nata ad Avellino nel 1986, all’età di 7 anni inizia la sua formazione studiando balletto classico, durante i suoi anni di studio si avvicina alla danza contemporanea perfezionandosi attraverso studi intensivi.

Nel 2004 incontra Susanne Linke, una delle  maggiori caposcuola del teatro danza tedesco e della  danza contemporanea, in seguito a questa fondamentale conoscenza,  dopo qualche anno  decide di trasferirsi in Germania per ampliare la sua esperienza, come danzatrice contemporanea e coreografa attraverso la supervisione della stessa Susanne Linke.

Dal 2005 al 2009 lavora presso la compagnia “Borderline danza”. 

Nel 2008 insegna teatro danza presso l’Università degli studi di Napoli “Parthenope”

Dal 2005 si dedica all’insegnamento della danza contemporanea e composizione coreografica in diverse scuole.

Attualmente si dedica all’insegnamento e allo sviluppo di diversi progetti in collaborazione con artisti provenienti da discipline diverse

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