No Triv Irpinia

«Sono passati 8 anni da quando c’è stato l’ennesimo tentativo di perforazioni petrolifere in Irpinia. In questi 8 anni c’è stato un grande lavoro da parte dei comitati, attivisti, cittadini e cittadine, per scongiurare che arrivassero le trivelle a Gesualdo dove era previsto il primo pozzo esplorativo del “Progetto Nusco”. Tantissime le iniziative messe in campo, convegni, dibattiti, 2 manifestazioni memorabili per la nostra Provincia. Finalmente è arrivata la notizia che tutti e tutte attendevamo: il progetto denominato “Nusco” è  stato dichiarato cessato». Questo l’annuncio dato dal Coordinamento irpino No Triv che pubblica il bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse. «Oggi è un giorno di festa per l’Irpinia e le aree interne. Ora- scrivono gli attivisti- bisogna lavorare affinché avvenga una transizione ecologica che metta fine alla “Black Economy” in tutto il Paese, in terra e in mare aperto».

 

DI SEGUITO IL TESTO DEL BOLLETTINO

 

DECRETO MINISTERIALE 26 marzo 2021

Accettazione della rinuncia al permesso di ricerca «NUSCO» della società COMPAGNIA GENERALE IDROCARBURI (r.u.).

Art. 1

(Cessazione permesso)

  1. Ai sensi dell’art. 24 della legge 21 luglio 1967, n. 613, è accettata la rinuncia della Società ITALMIN ENERGIA S.r.l. (c.f. n. 11932571000) con sede in Roma, Viale Trastevere, 249 (C.a.p. 00153) al permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi convenzionalmente denominato “NUSCO”.
  2. Ai sensi del combinato disposto dell’art. 5, comma 1, del Decreto Ministeriale 7 dicembre 2016 e dell’art. 38 della legge 11 gennaio 1957, n. 6, è dichiarata la decadenza dal permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato “NUSCO” della Società COMPAGNIA GENERALE IDROCARBURI S.p.A. (c.f. n. 08098211009) con sede legale in Roma, Via Cavour, 44 (C.a.p. 00184).
  3. Il titolo è dichiarato cessato per decadenza del titolare e rinuncia del contitolare.

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