Tira dritto per la sua strada Domenico Biancardi sul traforo del Partenio approvando il progetto di fattibilità. Il presidente della Provincia di Avellino crede fermamente nell’opera che insieme alla fondazione sistema Irpinia rappresenta il fiore dell’occhiello del mandato fin qui svolto dando seguito a quanto già annunciato nella relazione di fine anno.

Dopo aver incassato parere favorevole dalla Regione Campania, il numero uno di Palazzo Caracciolo ha avviato tutte le procedure di valutazione per la realizzazione della galleria di circa 3 chilometri sotto la montagna del Partenio che potrebbe collegare la Valle Caudina alla “sua” Avella o al poco distante comune di Tufino, in pochi minuti connettendo i comuni di Cervinara, San Martino Valle Caudina e limitrofi alla rete autostradale A 16 ed alla rete ferroviaria.

Lo studio di fattibilità è stato affidato a giugno 2019 all’ingegnere Giacomo Caristi per valutare costi e benefici di un’arteria ritenuta strategica per lo sviluppo del territorio.

Il progetto vale circa 100 milioni di euro e nonostante l’opposizione ferma di amministratori, ambientalisti e parte della politica tra cui Francesco Todisco, consigliere delegato del presidente De Luca alle aree interne, si avvia a diventare esecutivo ed essere presentato a Palazzo Santa Lucia.

Successivamente si andrà alla ricerca dei fondi europei per la realizzazione della grande opera che Biancardi vorrebbe cantierizzare già entro l’anno superano anche le perplessità di chi vorrebbe portare prima a termine l’ennesima incompiuta d’Irpinia, l’asse attrezzato che collega la zona industriale di Pianodardine alla Valle Caudina fermo al secondo lotto i cui lavori terminati dovrebbero costare circa 300 milioni di euro.

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