Una partita non adatta ai deboli di cuore, quella giocata tra Ascoli e Avellino questo pomeriggio al Del Duca. Fuochi d’artificio tra le due compagini, che si sono affrontate a viso aperto e hanno realizzato ben sette gol. Rimonte e contro-rimonte, un match che rimarrà negli annali della Serie B. Aldilà dello spettacolo, una vittoria fondamentale per i ragazzi di mister Tesser, che salgono a meno cinque punti dalla zona playoff e allontanano gli spettri di un finale di stagione senza obiettivi. La rincorsa agli spareggi promozione, seppur difficile, può continuare.

Circa seimila spettatori affollano gli spalti del Del Duca, con circa mille avellinesi al seguito della squadra biancoverde. Altra manifestazione d’amore dei sostenitori irpini, nonostante gli ultimi risultati altalenanti. Tesser sceglie Roberto Insigne dietro alla coppia d’attacco formata da Gigi Castaldo e Benjamin Mokulu. Samuel Bastien va solo in panchina. Il mister biancoverde scontenta Tony Banfield, osservatore dell’Arsenal giunto fino ad Ascoli Piceno per lui. L’Ascoli risponde con un 3-5-1-1 con Jankto dietro a Daniele Cacia.

CRONACA – È l’Ascoli a prendere in mano il pallino del gioco nei primi minuti di gara. Prime occasioni per i bianconeri capitate sui piedi di Jankto. Il suo primo tiro finisce alto sulla traversa, il secondo da fuori area tra le braccia di Frattali. Ma è l’Avellino a passare in vantaggio dopo dieci minuti di gioco. Il belga Benjamin Mokulu viene lanciato in profondità sul filo del fuorigioco, supera Lanni nell’uno contro uno e insacca con il sinistro a porta vuota. L’Avellino colpisce al primo affondo. Cinque minuti di follia al Del Duca, con i lupi che raddoppiano grazie ad una splendida azione personale di Roberto Insigne. Il trequartista napoletano supera due avversari in dribbling e mette il pallone in mezzo, il piu’ lesto ad arrivarci è Mokulu che insacca con il sinistro. Nervosismo in campo per i giocatori dell’Ascoli dopo i due gol subiti, al ventesimo minuto Giorgi viene ammonito per proteste dopo un intervento regolare su di lui di Pisano non sanzionato dal direttore di gara. L’Ascoli trova un episodio favorevole e riapre la partita. Jakub Jankto trova il gol dopo la respinta del palo su un tiro di Cacia. Bella conclusione del croato che coglie in controtempo Frattali. Dopo mezz’ora di gioco la partita non mantiene i ritmi alti dei primi minuti. Visconti si fa ammonire per un fallo da dietro su Jankto. Dal calcio di punizione seguente l’Ascoli trova il pareggio con Cacia, ma l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco. L’Avellino amministra bene il vantaggio ma si fa male da solo. A cinque minuti dal termine del primo tempo, Biraschi con uno stop sbagliato, e probabilmente per un’incompresione con il portiere Frattali che era in uscita, supera lo stesso estremo difensore biancoverde e regala il pallone a Cacia. L’attaccante dell’Ascoli a porta vuota insacca la rete del pareggio. In due minuti il suicidio biancoverde. Un lancio lungo dalla difesa sorprende la difesa, Cacia in area di rigore intercetta il pallone e infila Frattali con un sinistro calibrato nell’angolino basso. Il primo tempo termine sul punteggio di 3-2.

Nella ripresa Tesser opta per un cambio, fuori Paghera per infortunio, dentro Migliorini. Jidayi spostato a centrocampo. E il difensore arrivato a gennaio commette subito un errore che rischia di mandare in porta Cacia. Bravo Frattali a superarsi in tuffo. L’Avellino risponde timidamente con un sinistro smorzato di Insigne che finisce a lato. L’Avellino trova il pareggio con un gran gol di Roberto Insigne, senza dubbio il migliore dei suoi. Lancio lungodi Biraschi, sponda di Castaldo e sinistro perfetto di Insigne all’angolino. Davis Mangia opta per un cambio, fuori Almici dentro Petagna, per un atteggiamento molto più offensivo. Occasione per i lupi, con un’ottima azione di Castaldo che lancia Mokulu in profondità. Il belga viene anticipato in uscita da Lanni. A pochi minuti dal termine Tesser sostituisce uno stremato Pisano con Pucino. Al primo calcio d’angolo della partita per i lupi, Migliorini colpisce di testa ma Lanni si oppone in tuffo. Tesser decide di coprirsi con l’ultimo cambio a sua disposizione. Esce Jidayi entra un altro difensore, Angelo Rea. Su calcio d’angolo arriva l’episodio che decide il match. Il difensore rumeno dell’Ascoli, Mitrea, con un intervento quasi da pallavolo, regala un calcio di rigore all’Avellino. Sul dischetto si presenta Gigi Castaldo che spiazza Lanni e regala una gioia ai tifosi biancoverdi. Cinque minuti di recupero, solo sofferenza per la squadra di mister Tesser, ma il risultato rimane invariato.

IL TABELLINO DEL MATCH:

ASCOLI-AVELLINO 3-4

ASCOLI (3-5-1-1): Lanni; Cinaglia (80′ Mitrea), Milanovic, Canini; Almici (67′ Petagna), Giorgi (80′ Benedicic), Bianchi, Addae, Dimarco; Jankto; Cacia. A disp.: Svedkauskas, Benedicic, Doudou Mangni, Carpani, H’Maidat, Altobelli, Del Fabro. All.: Devis Mangia.

AVELLINO (4-3-1-2): Frattali; Pisano (83′ Pucino), Jidayi (85′ Rea), Biraschi, Visconti; Arini, Paghera (45′ Migliorini), Gavazzi; Insigne; Castaldo, Mokulu. A disp.: Offredi, Tavano, Joao Silva, Sbaffo, Bastien, Chiosa. All.: Attilio Tesser.

Reti: 11′, 16′ Mokulu, 24′ Jankto, 40′, 43′ Cacia, 63′ Insigne, 87′ Castaldo (rig.)

Ammoniti: 20′ Giorgi, 33′ Visconti, 70′ Migliorini, 86′ Mitrea

Angoli: 5-2

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