Avellino – Rese pubbliche le indennità di sindaco, assessori e presidente del Consiglio Comunale. Le cifre sono state pubblicate sull’albo pretorio a corredo del pagamento dei compensi per questi primi mesi di attività. In realtà si tratta di indennità già note da tempo e stabilite per legge, ma non sono uguali per tutti.

A fare la differenza, tra i vari componenti dell’amministrazione, infatti, è l’eventualità di un altro incarico pubblico o dello stato di pensionamento. In questi casi l’indennità viene dimezzata. È quanto accade, per esempio, agli assessori Vincenzo Cuzzola, Giuseppe Negrone e Giuseppe Giacobbe. Il primo è dipendente presso il comune di Reggio Calabria, gli altri due sono in pensione. Per loro l’indennità mensile è di 1.352,60 euro (lordi).

La cifra nasce da quella iniziale stabilita per legge di 3 mila e 5 euro (lordi) da cui si deve togliere il 10% per effetto di una riduzione stabilita dall’articolo 54 della legge finanziaria 2006, scendendo quindi a 2.705,20 euro (lordi), che rappresenta l’indennità complessiva che spetta ad un assessore comunale. Nel caso dei tre citati, però, la cifra viene decurtata di un ulteriore 50% per effetto di quanto dicevamo all’inizio.

Giuseppe Giacobbe, assessore allo Sport e Istruzione, commenta ironicamente le voci secondo cui a lui spetterebbero circa 3 mila euro al mese: «Magari prendessi tutti questi soldi, se così fosse destinerei ogni mese due mila euro per le attività sportive e l’acquisto di attrezzature, come canestri e quant’altro da installare nei vari quartieri».

Spetta, invece, a 5 assessori l’indennità totale perché liberi professionisti o disoccupati: Emma Buondonno, Germana Di Falco, Stefano Luongo, Marianna Mazza e Antonio Genovese. A loro, ogni mese, va corrisposta un’indennità di 2.705,20 euro.

Cifra più alta tocca invece all’assessore Laura Nargi che, in qualità di vicesindaco ha diritto a un’indennità di 3.381,50 euro (lordi), cifra che nasce da quella iniziale di 3.757,22 euro (lordi) a cui va sottratto il 10% sempre per effetto della Finanziaria del 2006.

Indennità dimezzata anche per il presidente del consiglio comunale, Ugo Maggio, anch’egli dipendente pubblico. Dalla cifra di partenza di 3005,78 euro (lordi), si scende a quella 1.352,60 euro (lordi).

Per il primo cittadino, invece, la legge stabilisce un compenso ben più alto. L’indennità è stimata in € 5.009,63 (lordi) che, sempre per effetto della riduzione del 10% prevista dalla finanziaria 2006, si passa a 4.508,67 euro (lordi), che rappresenta la somma che spetta al sindaco Gianluca Festa.

Nel complesso sindaco e Giunta costano 354.500 euro (lordi) all’anno a cui si aggiungono 32 mila euro previsti per il presidente del consiglio comunale, così come recita la delibera di giunta.

Nessuno stipendio fisso per i consiglieri comunali, invece, a cui spetta un gettone di presenza di 32,53 euro (lordi) da corrispondere per ogni partecipazione al consiglio comunale o alle commissioni consiliari.

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