Una rondine che non fa primavera! E non potrebbe essere altrimenti. A conclusione di una settimana a dir poco movimentata per l’Avellino arrivano 3 punti contro la Virtus Francavilla che rappresentano tutto o nulla in questo momento, ma che fanno assolutamente comodo alla classifica dei biancoverdi, in quanto unica cosa che conta per davvero aldilà delle chiacchiere e delle vicende extracalcistiche. Troppo presto per parlare di guarigione e troppo scontato pensare di mettersi tutto alle spalle come se niente fosse. I punti senza risposta ci sono e rimangono tanti, ma naturalmente la vittoria è l’unica medicina in grado di sanare le ferite e le scorie che questo inizio di campionato ha innegabilmente lasciato sulla pelle del lupo. E così bisogna guardare avanti, sperare di trovare la quadra, ma soprattutto sperare di vincere e convincere, unico modo per ricompattare un ambiente ferito e che per l’ennesima volta ha dovuto accettare quello che tanto accettabile non è. Alla luce degli avvenimenti di inizio settimana la società esce assolutamente ridimensionata in quanto ad organizzazione e rispetto delle gerarchie: le scelte prima dichiarate, successivamente comunicate ed un attimo dopo rinnegate, consegnano alla piazza una confusione di cui non si ha né voglia né bisogno. Ma come sempre, ripartire ed andare avanti, ancora una volta, sperando sia quella buona. Il tempo sarà giusto giudice, le risposte se arriveranno saranno veritiere nelle prossime settimane, le domande, quelle si che saranno tante in caso contrario.

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