“Quarantena per chi va in giro senza motivo”, furia De Luca e annuncia: “In arrivo picco contagi”

Si rischia l'arresto fino a 3 mesi e multa da 206 euro. "Il 90% dei campani ha compreso l'emergenza, altri ragionano come bambini della prima comunione". Il Governatore annuncia la mano pesante, ma sulla sanità tranquillizza: "Abbiamo un piano per contenere fino a dieci volte la diffusione attuale"

La Campania è pronta a fronteggiare una diffusione dei contagi fino a dieci volte quella attuale, anche perché si prevede un picco dovuto ai rientri dal Nord, come afferma il Governatore De Luca. La Regione metterà in campo ulteriori misure per evitare che le persone vada in giro senza motivo: «Quarantena di 14 giorni per chiunque venga sorpreso in giro senza i motivi di necessità», annuncia il Governatore, Vincenzo De Luca, che nel frattempo invoca controlli nei campi rom, l’esercito anche nei quartieri, ma punta il dito contro il governo nazionale per aver sbagliato le comunicazioni sulla possibilità delle persone di circolare e anche per le scarse attenzioni verso una Campania che, invece, sta mostrando molta serietà e solidarietà verso le regioni più in difficoltà come Lombardia e Veneto: «Ci hanno bloccato la fornitura di mascherine acquistate legittimamente da un’Asl di Napoli. Questo non va bene», denuncia.

Il primo passaggio di De Luca riguarda l’aggiornamento sui contagi: «Ad oggi abbiamo 222 casi positivi, 14 ricoverati in terapia intensiva. Da ieri a oggi siamo passati da 180 a 222 casi di contagi. Abbiamo attivato altri due laboratori per le prove sui tamponi: Moscati e Ruggi».

Le persone in isolamento domiciliare fiduciario sono 1709, a cui si aggiungono le 1850 persone identificate o autosegnalate arrivate in Campania durante lo spostamento di massa dal nord al sud. «Ci preoccupano soprattutto questi arrivi perché, oltre alle 1850 persone identificate, ce ne sono tante che sicuramente saranno sfuggite ai nostri controlli. C’è preoccupazione, ci aspettiamo il picco dei contagi nelle prossime due settimane». Anche in previsione di questo, la Regione ha messo a punto un piano per affrontare l’emergenza nel futuro prossimo, ipotizzando scenari che vanno dal più cauto al più grave. Quest’ultimo prevede un aumento dei contagi pari dieci volte i numeri attuali.

«Ipotizzando un’assoluta emergenza, abbiamo previsto di incrementare i posti letto di altre 490 unità tra terapia intensiva, sub intensiva e infettive», spiega De Luca. Un piano che vede la collaborazione anche del Moscati e dell’Asl di Avellino e sarà operativo entro due giorni. Il Governatore mostra anche una proiezione dell’ospedale Cotugno: «Prevede tre scenari: normale, emergenza, grave. Prendendo in considerazione quest’ultimo avremo bisogno entro 14 aprile dei posti letto citati, poi si prevede una curva discendente dei contagi».

Il piano, inutile dirlo, potrà funzionare solo con la collaborazione dei cittadini, ma sul punto il Governatore denuncia l’irresponsabilità di una parte dei campani: «Si può circolare solo per motivi di urgenza, passeggiare è vietato. Purtroppo c’è stata una comunicazione confusa da parte degli organi del Governo nazionale. Persino dal Ministero dell’Interno hanno detto che si può passeggiare purchè si mantenga il metro di distanza. È un’idiozia, non si può camminare per strada senza ragione motivata».

Di fronte a questa confusione la Campania emana un’ordinanza ancora più stringente: «Si può camminare per strada solo per motivi urgenti, come andare al supermercato, in farmacia o per portare a passeggio il cane. Tutto il resto è vietato. Chi verrà sorpreso a camminare senza motivo verrà messo in quarantena per 15 giorni, tenuto sotto controllo e se viene sorpreso fuori casa scattano le sanzioni penali, arresto fino a 3 mesi e ammenda di 206 euro. Il 90% dei cittadini ha capito che la situazione è seria, ma c’è un 10% di irresponsabili da neutralizzare e mettere in condizione di non nuocere. Ci sono persone che ragionano come bambini della prima comunione».

Sul fronte delle possibili cause di diffusione del virus, De Luca fornisce anche un altro aggiornamento: «L’infettivologo della task force regionale ci ha informato che la nuvola di fumo emessa dai fumatori trasporta con sé il virus». Nella regione dunque è in arrivo un’altra ordinanza più restrittiva rispetto a quelle fatte a livello nazionale, come nel caso delle consegne a domicilio. Nel frattempo ribadisce la necessità di utilizzare l’esercito per il controllo del territorio, richiesta avanzata ieri alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. «Contribuirà a scoraggiare la mobilità non necessaria. Se dobbiamo fare sforzo per fermare il contagio, non possiamo più essere l’Italia del mezzo-mezzo e del fare finta».

De Luca, nella sua videoconferenza ricorda anche come debbano funzionare gli autogrill: «Devono erogare carburante e garantire l’accesso ai bagni, i bar devono stare chiusi». Punta il dito contro Roma perché, a suo dire, sarebbe stata bloccata una fornitura di mascherine acquistata da un’Asl di Napoli. «Se strappiamo sul mercato una fornitura nessuno deve darci fastidio. Se una nostra Asl reperisce sul mercato le mascherine ci devono essere consegnate», tuona De Luca, ricordando anche i sacrifici che sta facendo la Campania per aiutare le regioni più in difficoltà come Lombardia e Veneto.

Ord. n. 15-13.03.2020-1.pdf

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