Avellino – L’ente di Piazza del Popolo potrà contare su un tesoretto  importante, pari a circa 3,5 milioni di euro, per aiutare i commercianti di Avellino a fronteggiare la crisi causata dal Covid. E’ quanto annunciato dall’assessore alle Finanze, Enzo Cuzzola, durante i lavori della commissione di riferimento, assicurando come l’ente sia nella posizione di poter mettere in campo misure importanti nonostante che possano convivere con il piano di rientro.

Tari, Tosap, Imu. Sono stati gli argomenti affrontati dalla commissione Finanze, anche se in realtà all’ordine del giorno c’era solo la prima imposta, tra l’altro non di facile risoluzione perché va rinegoziato il contratto con IrpiniAmbiente sulla scorta dei servizi realmente resi alla comunità nei mesi di lockdown, soprattutto a quei tanti commercianti rimasti chiusi. Intanto dalla commissione emerge un dato: la società sta continuando a presentare fatture al Comune come se nulla fosse accaduto e quindi dagli importi riguardanti un servizio a pieno regime. Le parti si dovranno mettere d’accordo e quantificare i servizi realmente offerti e quindi quanto dovrà pagare il Comune. Finora c’è una mezza intesa: l’ente pagherà le fatture emesse, mentre la società farà una nota di credito a favore del primo per i servizi non resi, ma le cifre sono ancora in corso di valutazione.

La commissione ha affrontato i problemi e quindi gli aiuti ai commercianti a 360 gradi. Presenti per l’opposizione, Nicola Giordano e Amalio Santoro, mentre per la maggioranza c’erano Diego Guerriero, Gianluca Gaeta e Giovanna Vecchione, in sostituzione dei componenti designati. Proprio Guerriero ha letto una serie di proposte formulate da questi ultimi e condivise da tutta la maggioranza, a sostegno dell’imprenditoria locale.

«I commercianti vanno aiutati anche nella fase di riapertura delle loro attività, dove i ricavi saranno bassi», spiega Guerriero. Non solo sgravi per il periodo in cui sono stati chiusi, ma anche misure per aiutarli a ripartire. «Per la Tari si dovranno studiare delle misure per consentire delle aliquote agevolate – spiega. Sull’Imu chiediamo all’amministrazione di azzerare l’aliquota per il primo quadrimestre dell’anno, nel caso in cui il commerciante sia anche proprietario dell’immobile, e una riduzione per il resto dell’anno». Le attività che si occupano di servizi alle persone dovranno usufruire di incentivi importanti, ipotizzando anche un’esenzione totale dalle imposte comunali. Al pari bisognerà pensare ad iniziative a sostegno del commercio «come una notte bianca, chiaramente rispettando le misure anti contagio. Sospensione del pagamento delle strisce blu nei week end per incentivare gli acquisti. Suolo gratis ai ristoranti per organizzare eventi», prosegue Guerriero. L’ultima proposta riguarda la sospensione delle ingiunzioni di pagamento delle sanzioni al codice della strada emesse dalla Municipale.

Tutte proposte che trovano il favore dell’assessore Cuzzola, almeno come ipotesi che andranno poi analizzate nel dettaglio, però il Comune si trova nella posizione di potersi muovere in questa direzione, sia da un punto di vista normativo che economico. «Oggi grazie al decreto rilancio abbiamo una cornice in cui poterci muovere, cosa che prima non c’era – spiega. Per quanto riguarda la copertura finanziaria possiamo contare sui fondi messi a disposizione dal legislatore agli enti locali. Per il nostro Comune abbiamo stimato una cifra tra i 2 e i 2,5 milioni di euro. A questo aggiungiamo la possibilità offerta con la rinegoziazione dei mutui che ci consentirà di risparmiare 1,2 milioni di euro per il primo anno».

A conti fatti l’ente dovrebbe avere a disposizione una cifra di circa 3,5 milioni di euro da poter investire per aiutare il commercio cittadino, tra sgravi fiscali e incentivi. L’assessore, inoltre, tranquillizza la commissione anche sulla compatibilità di questi aiuti con la necessità di rispettare il piano di riequilibrio. «La massa passiva dei famosi 18,5 milioni verrà interamente corretta nella prima annualità di bilancio. Poi c’è lo squilibrio da ripianare di 25 milioni di euro che trova copertura nei prossimi 3 anni». A questo si aggiungono i circa 3,5 milioni di euro a disposizione del Comune per un quadro complessivo che «ci permette di poter assumere degli impegni come quelli della proposta letta da Guerriero».

Non solo sgravi per il periodo di chiusura, ma anche agevolazioni per accompagnarli durante la riapertura, come ribadisce Cuzzola sottolineando anche come il quadro a livello nazionale sia in continua evoluzione quindi bisognerà attendere le decisioni che verranno prese a Roma. Ma intanto si parte da una base chiara: «Nessuno di noi pensa che ci siano condizioni a bilancio che ci impediscono di aiutare imprenditori e commercianti. Le misure a sostegno dell’imprenditoria locale non faranno slittare il piano di rientro perché ci saranno maggiori trasferimenti a livello centrale».

 

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