La stagione 2020/21, per l’Avellino, è ormai giunta al termine. È stato un anno difficile per tutti, ma che dal punto di vista sportivo qualche effetto positivo l’ha portato. Di certo la semifinale playoff, e la convinzione di poter puntare ancora più in alto nel prossimo campionato. Oltre, chiaramente, alla presentazione del progetto nel nuovo stadio Partenio-Lombardi, che fa sognare in grande i tifosi.

Tante le vittorie dell’Avellino in questo campionato, non tantissime quelle davvero spettacolari in realtà, perché la squadra biancoverde ha fatto suo il pragmatismo di Piero Braglia, portando comunque a casa tanti punti. Andando a ritroso e ricordando le partite meglio giocate dai lupi, senza dimenticare il 3-1 sul Potenza o la vittoria tutt’altro che facile in casa della Juve Stabia, il match vinto che più ha fatto stropicciare gli occhi all’ambiente irpino in questo anno è stato senza dubbio quello contro il Foggia.

Per la rivalità tra le tifoserie sicuramente, ma anche perché è stata una partita dominata dall’inizio fino all’85’, in cui è arrivata un po’ di sofferenza finale. Un 1-2 che poteva tranquillamente essere uno 0-4. I due gol di D’Angelo e Santaniello sarebbero potuti essere seguiti da quelli di De Francesco e di Maniero. Invece, sopra di due gol, i biancoverdi hanno sofferto dal gol di Vitale fino a tutti i minuti finali, dove il Foggia ha dato vita a un forcing vero e proprio.

Ma la gara, eccezion fatta per gli ultimi scampoli, è stata interamente controllata dall’Avellino. Una vera prova convincente dei lupi contro una squadra di media-alta classifica, contro le quali i biancoverdi spesso invece sono andati in difficoltà.

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