Gino Cusano

«I veri sondaggi dicono che Caldoro sarà il prossimo Governatore della Campania e la Lega il partito che determinerà la svolta per la regione e per l’Irpinia. Basta parlare con i cittadini per capire che De Luca ha fallito su tutti i fronti». Generoso Cusano, ex assessore provinciale ai lavori pubblici, storico esponente del centro destra irpino, attende ormai solo l’ufficialità della presentazione delle liste per dirsi, senza condizionale, candidato alle elezioni regionali per la Lega di Matteo Salvini.

 I sondaggi danno Caldoro sotto di cinque punti rispetto a De Luca, il centro destra su cosa impronterà la rimonta?

«Questo tipo di sondaggi lasciano il tempo che trovano. Potrei dire che io invece ne ho altri che dicono il contrario, basta parlare con i cittadini per capire che il sentimento nei confronti del Governatore uscente è ben diverso da quello rappresentato dai sondaggi. Chi come me fa politica confrontandosi con le persone, con la gente sana dei nostri territori, capirà da solo che Stefano Caldoro sarà il prossimo presidente della Regione Campania. Lo dico da “cittadino semplice”, impegnato politicamente con la Lega, perché da candidato parlerò solo all’indomani della presentazione ufficiale delle liste».

Se la Lega si affermerà come primo partito della coalizione, cosa cambierà nel centrodestra campano?

«A prescindere dalla percentuale che prenderemo, la Lega è già l’unico partito che può determinare un cambiamento reale per la Campania e per l’Irpinia. Faremo la differenza nel modello di amministrazione e gestione della Regione. E lo dimostra la realtà dei fatti: c’è poco da fare propaganda, la Campania è in ginocchio a causa del governo degli ultimi cinque anni. Lo dicono i fatti, basta chiederlo ai cittadini, a quel popolo che tutti invocano in campagna elettorale ma che solo noi della Lega ascoltiamo realmente tutti i giorni, non solo sotto elezioni».

Qual è oggi la priorità per l’Irpinia su cui Lei si batterà maggiormente in campagna elettorale?

«Purtroppo sono tante, ma sicuramente dopo il periodo gravissimo che abbiamo attraversato a causa dell’emergenza Covid, la prima cosa a cui mettere mano radicalmente è la sanità. Particolare attenzione alla rete ospedaliera, smantellata nelle aree interne, alla medicina territoriale e alla gestione del sistema. Il disastro che abbiamo vissuto non è certo colpa dei professionisti che lavorano nei nostri ospedali, ma ha responsabilità politiche e amministrative ben precise. Fuori la politica dalla sanità. Chi fa politica sulla salute dei cittadini è lontano anni luce dalla visione della Lega. Ma il fallimento di De Luca è purtroppo variegato. Cosa ha fatto in cinque anni su infrastrutture, turismo, trasporti, agricoltura? Magari io sono stato distratto, ma i cittadini mi dicono che non ha mosso un dito per l’Irpinia. Oggi l’occupazione, intesa come l’opportunità per i nostri eccellenti giovani di restare nella propria terra, la si deve creare dando al territorio possibilità di sviluppo reale. Questa è la sfida della Lega, Matteo Salvini ha dimostrato al Governo che le cose si possono cambiare. Noi vogliamo farlo anche in Campania».

Il centro destra viaggia compatto anche ad Ariano Irpino. La Carità è la carta giusta per arrivare al governo della città?

«Ad Ariano abbiamo fatto un grande lavoro, siamo riusciti a ricompattare il centro destra ed è già questo un grande risultato. Non sono contro il civismo a prescindere, ma ritengo che la città abbia bisogno di un governo forte, identificabile ed identitario. Lo dico nutrendo il massimo rispetto per tutti, ma Arian ha necessità di stabilità amministrativa, e questa solo i partiti possono garantirla con un progetto politico chiaro che migliori le sorti della città. La responsabilità politica non può essere solo in capo al sindaco, ma deve poggiare sulle spalle dei partiti. Ecco perché come Lega abbiamo voluto fortemente che la coalizione si ricompattasse per poi arrivare ad indicare l’interprete di questo progetto che è Marco La Carità. E sulla sua candidatura, al di là di quello che dice qualcuno, la Lega non è stata costretta ad alcun passo indietro, anzi ha determinato la nascita della coalizione, assumendosi la responsabilità di governo dei prossimi cinque anni per Ariano Irpino. D’altronde il sottoscritto è molto legato alla propria città, al territorio che rappresenta la mia spinta all’impegno politico da 25 anni. Se la mia candidatura alle regionali sarà ufficializzata, non sarà l’ambizione del singolo ma la sfida di un territorio».  

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