La notizia dei 60 italiani rimasti bloccati in Florida a seguito del licenziamento da un’azienda che lavora con la Disney nel grande parco dell’azienda che “rende felici le persone” (Vision aziendale facilmente riscontrabile sul sito del colosso) ha subito avuto un eco nazionale. Quello che però molti non sanno è che tra i 60 ragazzi che hanno perso il lavoro c’è anche un irpino: si tratta di Andrea Guarino, nato e cresciuto a Mirabella Eclano e volato negli States per cercare di farsi strada nel mondo del lavoro.

Proprio Andrea negli scorsi giorni aveva lanciato l’sos con una lettera che metteva in evidenza i problemi che lui e i suoi connazionali stavano affrontando e che sottolineava le momentanee inefficienze da parte dello Stato Italiano.

 

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Per fortuna, però, la Farnesina è intervenuta e ha risolto la situazione organizzando un volo per permettere a tutti di rientrare. Tra i passeggeri, però, non ci sarà Andrea, fortunato possessore della cittadinanza USA. Una specifica, questa, che porta alla luce il reale intento della lettera: aiutare i propri connazionali, anche in un momento in cui per lui il problema non era certo quello gravissimo di trovarsi in un paese non più disposto ad ospitarlo e nel quale vivere senza assicurazione sanitaria.

Ma per comprendere meglio quello che è successo e anche come vive un italiano trapiantato in America questo momento di quarantena, abbiamo intercettato proprio Andrea.

 

Noi sappiamo che tu hai la cittadinanza americana e quindi per te potrebbe essere stato tutto più semplice, ma per i tuoi colleghi che si sono visti revocare il visto logicamente ci sono stati problemi. La situazione è rientrata? Come hanno vissuto questi giorni?

Come sapete io sono originario di Mirabella ma sono in possesso della cittadinanza USA, quindi in questo momento posso stare più tranquillo rispetto ai miei ex colleghi. Sono anche io in attesa di sussidi o disoccupazione da parte dello stato americano. Purtroppo i miei colleghi sono in una situazione sicuramente peggiore: dalla notizia della cessazione del rapporto lavorativo hanno perso il loro Visto lavorativo Q1/J1, un visto della durata di 15 mesi per i lavoratori non in possesso di cittadinanza. Da oggi hanno circa un giorno per tornare in Italia ma per fortuna oggi sono riusciti, dopo molti tentativi, ad avere una conferma dalla Farnesina: il volo per il rientro è stato organizzato. Ora spero che tutto si risolva per il meglio per loro”.

 

Tu continuerai a vivere in America, dove in questi giorni apprendiamo dall’Italia che ci sia qualche problema nella quotidianità. Come è la situazione lì? Riuscite a vivere la vostra vita? Le misure adottate funzionano o ci sarebbe bisogno di intensificare?

Sono in quarantena qui in Florida da circa un mese. Come detto sono in attesa di sussidi, ma voglio tranquillizzare voi connazionali: anche qui i sistemi informatici paragonabili all’INPS sono completamente bloccati e spendiamo giornate davanti al PC alla ricerca di un semplice Log-in. Per mia fortuna, comunque, vivendo in Florida non sono in una zona rossa come New York e riesco ancora a mettere il naso fuori da casa. È stato comunque un mese di grandi preoccupazioni, ma qualche giorno fa qualcosa da parte dello Stato è arrivato e iniziamo a respirare un’aria migliore, almeno dal lato economico. Speriamo che tutto possa procedere bene e con continuità”.

 

Hai ancora contatti con Mirabella? In Irpinia è una delle zone più colpite, come vivi a distanza il potenziale pericolo per amici e parenti?

“In Irpinia, nello specifico a Mirabella Eclano, mio paese di origine dove ho passato la mia infanzia,  vivono i miei genitori, amici e compagni di scuola. Seguo le notizie Italiane quotidianamente e sono vicino con il pensiero a tutti voi. Cerco di essere in contatto con tutti i miei conoscenti ogni giorno grazie a mezzi informatici che ci permettono di sentirci vicini nonostante la grande lontananza. Le preoccupazioni sono tante, ma cerchiamo di essere positivi. Sono convinto che uniti usciremo insieme da questa guerra e combatteremo questo nemico invisibile. Sono fiducioso e spero che voi usciate da questa situazione il prima possibile e che l’Italia possa risplendere in tutta la sua bellezza. Spero che la situazione si sistemi prima possibile per tutti così da poter tornare a Mirabella per la Grande Tirata e celebrare con tutti voi questa vittoria”.

 

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