Doveva essere il giorno x quello della convivenza tra mercato e bus tra piazzale dello stadio e via De Gasperi, quello insomma in cui registrare i maggiori disagi per il traffico. E qualche ingorgo pure si è registrato, meno del previsto per la coincidenza fortuita della chiusura delle scuole dovuta allo sciame sismico registrato ieri. Una giornata tutto sommato tranquilla secondo il sindaco Gianluca Festa che rilancia la sua scelta di delocalizzare il terminal bus almeno momentaneamente sul Piazzale degli Irpini: «una volta entrati a regime con tutta l’area del terminal bus disponibile, con la delocalizzazione del mercato bisettimanale e con la consapevolezza collettiva che sono cambiate le abitudini, mobilità e qualità della vita miglioreranno. Riavremo Piazza Macello disponibile che potrà essere riqualificata ed utilizzata come area parcheggio, risolvendo così un altro dei problemi strutturali della città. Noi sappiamo che uno dei problemi strutturali della città è proprio la mancanza di parcheggi. Il cambio di abitudini può creare disagi ed è normale che ci sia qualche difficoltà iniziale anche perché abbiamo realmente effettuato una rivoluzione epocale perché da più di quaranta anni in quella zona giaceva il terminal bus». Il sindaco guarda avanti, a settembre, quando il suo piano di delocalizzare in tre punti strategici il terminal dovrebbe diventare operativo. «Da settembre, in accordo con l’Air, se riusciremo a spostare il primo terminal a Borgo Ferrovia nella zona della stazione, e dopo non molto l’altro nella zona Ovest, senza dimenticare l’apertura dell’autostazione, chiuderemo il cerchio normalmente- prosegue il sindaco- Per quanto riguarda il terminal in zona ovest ci sarà un’iniziale interlocuzione con Air per capire se possiamo utilizzare i loro spazi, altrimenti valuteremo un’alternativa con i comuni vicini in particolare Mercogliano. L’importante è avere una visione giusta e noi l’abbiamo. Immaginare di riorganizzare la mobilità sembrava impossibile fino a tanto tempo fa. Noi ci siamo riusciti in quattro mesi». Intanto questa mattina gli operai forestali della Comunità Montana, grazie all’accordo siglato con la Provincia, hanno ripulito da erbacce ed altro il Parco del Teatro “Carlo Gesualdo”. E il sindaco, insieme all’assessore all’ambiente Giuseppe Negrone, ha supervisionato i lavori. «Molti avellinesi neanche conoscevano questo parco. Tra i nostri obiettivi c’è quello di ridare decoro ad Avellino, riscoprire le sue bellezze e metterle in mostra. Certamente questo luogo che giaceva dimenticato, meritava di essere riproposto all’attenzione e, mi auguro presto, alla fruibilità della comunità. Immaginiamo di organizzare d’estate un po’ di iniziative, per ora lo abbiamo liberato dalla cappa che lo oscurava anche grazie all’idea vincente di coinvolgere gli operai forestali nella manutenzione del verde. Abbiamo tanti altri interventi in cantiere, alcuni già effettuati in zone come via Gesualdo e via Ferrante dove i cittadini hanno ringraziato l’amministrazione perché non c’era mai stato nessun lavoro per restituire decoro. Dobbiamo innanzitutto riqualificare quello che abbiamo e poi, anche grazie alla pianificazione, organizzare il lavoro in maniera scientifica. Negli anni passati spesso si è impiantato il verde senza criteri logici e scientifici. Noi, grazie al lavoro dei tecnici sul Piano del verde, cambieremo rotta».

 

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