Avellino – Il Comune risponde all’invito del Governatore De Luca e invia le proprie richieste per affrontare la Fase 2. Il messaggio che parte da Palazzo di Città è chiaro: «Avellino è già pronta, non c’è bisogno di aspettare i primi giorni di maggio», spiega il primo cittadino, Gianluca Festa sottolineando le differenza tra il capoluogo irpino e altre realtà campane, anche in termini di contagi. «Possiamo ripartire a stretto giro», ribadisce il sindaco.

Il documento inviato a Palazzo Santa Lucia guarda a vari settori della città, dalla scuola al commercio, passando per i bisogni delle persone. «Per quanto riguarda le attività scolastiche, la prima richiesta è la settimana corta dal lunedì al venerdì. Inoltre abbiamo individuato una soluzione per evitare il fenomeno delle cosiddette classi “pollaio”, l’idea è quella di proseguire con le lezioni a distanza per gli studenti delle superiori, in questo modo liberiamo aule ed istituti e le utilizziamo per dimezzare la presenza nelle classi elementari e medie – spiega Festa. Noi partiamo dal presupposto che è possibile continuare con le lezioni a distanza per le superiori, mentre per medie ed elementari no, gli alunni devono ritornare in classe».

Sul fronte del commercio la richiesta è di far riaprire il prima possibile le varie attività presenti sul territorio «consentendo la consegna a domicilio – spiega Festa. Chiaramente il tutto prendendo delle misure precise a cominciare dalle prescrizioni sulla sicurezza. Chi riapre, inoltre, deve sottoporsi al test sierologico una volta a settimana, di concerto con Comune e Asl». A questi si aggiunge l’idea dell’assessore alle Attività Produttive, Laura Nargi, di dar vita a un “centro commerciale digitale”, una piattaforma a sostegno delle attività locali con cui favorire anche le consegne a domicilio.

Alla Regione è stato chiesto anche di integrare il suo contributo al trasporto pubblico locale. «Il Comune ha 6 milioni di euro per acquistare autobus nuovi e siamo pronti a metterli a disposizione, la Regione in cambio ci deve aiutare nelle spese di gestione dei parcheggi di interscambio che vogliamo realizzare». Il documento chiede, inoltre, di mettere in campo una sburocratizzazione importante in questa fase di emergenza, ma anche di far ripartire subito quanto i cantieri pubblici.

Sul fronte dell’edilizia, l’amministrazione punta a riutilizzare fondi giacenti che riguardano gli alloggi comunali. «Chiediamo alla Regione di poter utilizzare dei soldi che abbiamo, si tratta di circa 13,5 milioni di euro, vecchi fondi per la sostituzione edilizia. Con quei soldi voglio mettere in campo un grande piano per gli alloggi comunali. Possiamo usarli per acquistare case, manutenere quelle che abbiamo e completare la vecchia sostituzione – spiega Festa. Se la Regione ci autorizza a usare quei soldi per comprare gli alloggi, lo facciamo subito. Oppure sistemiamo quelli vecchi». Il sindaco sottolinea come, i soldi a cui guarda, sono fondi che appartengono già al Comune. «Sono soldi nostri, vecchi decreti di finanziamenti mai utilizzati perché i fondi andavano appostati a bilancio. Chiediamo alla Regione di autorizzarci a spenderli in altro modo. Riuscirci anche solo per la manutenzione degli alloggi comunali sarebbe un grandissimo risultato, visto che ogni anno possiamo contare su pochissimi fondi a disposizione».

Un discorso simile si punta a farlo anche nel campo dei servizi sociali, recuperando fondi del passato per utilizzarli in questa emergenza Covid. «Ci sono circa 1,6 milioni di euro del Piano di Zona per l’annualità 2018 che non sono stati ancora programmati. Abbiamo chiesto alla Regione di poterli utilizzare per le fasce deboli e chi oggi sta in difficoltà – spiega Festa. Sappiamo perfettamente che ci sono persone che non riescono a pagare le bollette in questa fase. Il piano che abbiamo stilato è calato sulle esigenze di Avellino».

C’è poi un’altra richiesta al Governatore, sostenuta anche dall’Anci Campania che, la settimana scorsa aveva inviato una serie di proposte alla Regione per superare l’emergenza. Tra le varie c’è quella che l’Anci stessa aveva definito una misura straordinaria e necessaria: “La nomina dei Sindaci delle aree vaste o dei territori omogenei a Commissari in modo da replicare, anche in Campania e su scala ancora più diffusa, il virtuoso ed efficace ‘modello Genova’” chiedeva l’Anci. «Quel documento sposa la mia tesi», rimarca Festa.

Le richieste inviate alla Regione sono il frutto di un confronto con sindacati, Anci, Camera di Commercio. «Sono contento di aver condiviso il tutto con loro, c’è la volontà di far uscire la nostra comunità dall’emergenza nel più breve tempo possibile – spiega Festa. Dobbiamo partire dal presupposto che Avellino è una realtà diversa dalle altre, quindi qua si possono fare da subito alcune cose che in altre realtà ancora non è possibile mettere in campo. Le nostre sono proposte concrete, come quando chiediamo alla Regione di poter utilizzare soldi che sono nostri». Avellino, insomma, è pronta ad entrare nella fase 2 anche da subito. «Possiamo partire immediatamente – aggiunge Festa – a cominciare dal commercio dove chiediamo a De Luca di farci ripartire il prima possibile».

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