La volta buona: l’Us Avellino, dopo mesi di chiacchiericcio, passerà in mano ad una nuova proprietà.
Non ci sono più dubbi, infatti, sul passaggio di consegne: Giannandrea De Cesare cede la società alla cordata composta da Luigi Izzo, Nicola Di Matteo e Nicola Circelli, con Aniello Martone che ricoprirà il ruolo di direttore generale. Ezio Capuano e Salvatore Di Somma, invece, resteranno ai loro posto (da capire però la posizione di Di Somma, che dovrebbe sottostare ad un direttore giovane e potrebbe dunque anche pensare di andare via).

Stando a quanto raccolto, infatti, entro la settimana in corso verrà ratificato il tutto, con l’incontro davanti al notaio che verrà fissato nelle prossime ore e con la cessione che diventerà dunque realtà.

Dopo l’ok del Tribunale a vendere (e dopo aver controllato accuratamente le garanzie economiche della cordata che compra l’Us Avellino), è arrivato anche il dissequestro del bene da parte del Gip Marcello Rotondi. Dissequestro, ovviamente, che è avvenuto esclusivamente in funzione della vendita imminente della società biancoverde. In quest’ottica la volontà di De Cesare aveva poco rilievo specifico, vista la situazione e vista anche la difficoltà nell’andare avanti nella stagione con il club ancora nelle mani dell’imprenditore partenopeo.

Il giorno buono per la definizione potrebbe essere mercoledì, al più tardi comunque entro la fine della settimana verrà definito l’accordo per una cifra par a 1.3 milioni pagabili in tre rate.

La nuova cordata, secondo quanto filtrato, avrebbe inoltre in mente un progetto ambizioso: quello della costruzione di uno stadio di proprietà per l’Us Avellino 1912.

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