L’amarezza è tanta per chi ha scelto di restare, rischiare ed investire su se stesso e la propria città. Alessandro è una “vittima” delle conseguenze per lo spostamento del terminal bus di Avellino. È uno di quei trentenni a cui si chiede di rimanere, incentivandolo con contributi, finanziamenti e sgravi, per intenderci uno dei tanti che potrebbe usufruire delle “opportunità” decantate dal Governatore De Luca alla Camera di Commercio appena lo scorso venerdì a cui tutti hanno battuto le mani.

Mani che Alessandro Alvino sporca quotidianamente insieme ai cinque dipendenti che animano In Pasta il pastificio di via Circumvallazione dove ha deciso di investire poco più di due anni fa. Tra mille difficoltà, documenti, certificazioni ed investimenti a lungo termine, ha coronato il suo sogno: produrre pasta a mano. Una Start up, per utilizzare un termine tanto in voga, che sette giorni su sette promuove prodotti del territorio insieme a fusilli, orecchiette, ravioli anche cucinati al momento per soddisfare la clientela della pausa pranzo.

Lavoro che stava dando i suoi frutti fino a quando non è arrivata la scelta, senza ancora una logica per tempistica e modalità del primo cittadino di Avellino Gianluca Festa, di spostare il terminal bus di Piazza Kennedy. Ma non è questo il punto. Se per il bene della città e per l’ambiente (ma le centraline Arpac segnalano sforamenti in aumento) lo spostamento andava effettuato ed il sindaco lo aveva anche annunciato in campagna elettorale pur non specificando tempistiche e modalità, le modifiche alla circolazione ed ai parcheggi andavano chiariti e magari annunciati. Ed è questo il punto per il quale abbiamo raccolto lo sfogo.

Se due anni fa Alessandro, ma varrebbe per tanti altri commercianti della zona, ha  deciso di investire diverse decine di migliaia di euro in via Circumvallazione lo ha fatto strategicamente sapendo anche che poteva godere di posti auto che avrebbero garantito soste all’utenza di un’attività che fonda il suo business sul take-away e cibo da consumare velocemente.

via Covelli

Ed invece. Prima via Covelli, poi il primo tratto di via Circumvallazione e parte di via Capozzi, vengono inibiti alla sosta “bruciando” decine e decine di posti auto. Utenti e studenti si radunano a via Circumvallazione proprio davanti l’azienda per salire sulla colonna di bus provenienti dal nuovo terminal di Piazzale degli Irpini non risolvendo i problemi di inquinamento tantomeno quelli di traffico. Il congestionamento tra le 13 e le 14 proprio quando un’attività del genere produce il suo massimo sforzo. Il risultato è la diminuzione del 50% dei coperti ed un calo del fatturato per la vendita al banco. Preoccupato per il futuro dell’attività il giovane Alessandro ha provato ad informarsi in Comune sulla durata del divieto di sosta e qualcuno, magari per evitare l’ira, ha riferito che sarebbe durato solo un mese. Peccato però che l’ordinanza sia a tempo indeterminato e che quei divieti di sosta rimarranno fino a quando i pullman non entreranno nell’autostazione.

Alessandro si trova nel limbo, chi lo conosce bene sa che non mollerà ma qualcosa dovrà inventarsi. Se l’interesse della comunità viene prima di tutto, per anticipare qualche buontempone, con esso anche il rispetto. Dietro l’interesse del singolo ci sono gli sforzi di una famiglia ed il futuro di cinque persone e relativi congiunti penalizzati da improvvisazione e scelte discutibili. Raccogliere il grido di dolore di attività che chiudono, trend topic tra gli argomenti che animano le cronache cittadine, è utile a chi ha il click come unica finalità. Dare una mano ad Alessandro, ma anche a Fabio e Mattia di Monkey Adv che hanno investito su se stessi e nella loro città a determinate condizioni potrebbe essere utile a cambiarne i destini.

Lo spopolamento, sempre per restare ad una delle tante parole in voga, non si combatte solo con l’elargizione di fondi ma con servizi ed una programmazione seria a partire dai livelli più bassi, anche da un divieto di sosta.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome qui