Avellino – Il dream team potrà contare anche sul rettore dell’università Vanvitelli, Giuseppe Paolisso. Mercoledì il Comune conoscerà il nome del fornitore delle 55 mila mascherine. Coinvolgimento delle università per capire le cause dell’inquinamento. Ma soprattutto un concetto da ribadire: «Avellino è pronta per ripartire, superiamo la psicosi. Prima o poi dovremo uscire». Sono tanti gli argomenti toccati dal primo cittadino nella sua consueta diretta facebook del lunedì.

Scuole. Il sindaco tira dritto e conferma quanto dichiarato la scorsa settimana con quella strategia che guarda al prossimo anno scolastico, previsto per settembre (LEGGI QUA). Anche nella Fase 2 bisognerà rispettare le distanze e nelle scuole questo potrebbe diventare un problema soprattutto per il numero di aule a disposizione. «Dobbiamo evitare l’effetto “pollaio”, quindi chiederemo che le scuole superiori proseguano con la didattica a distanza, mentre le Medie e le Elementari verranno divise tra la aule che si libereranno, per ridurre la presenza degli alunni nelle classi – spiega Festa. Chiaramente ne dobbiamo discutere con le parti in causa. La didattica a distanza è da escludere per elementari e medie perchè non possiamo lasciare i bimbi a casa».

Commercio e cantieri pubblici. «Avellino è pronta per le consegna a domicilio, con test obbligatori e settimanali per i dipendenti. Rimaniamo in attesa dei provvedimenti governativi nazionali», spiega Festa sottolineando quanto sia importante far ripartire un settore ormai in ginocchio. «Gli avellinesi hanno dimostrato grande maturità e responsabilità, possiamo rappresentare un modello in sicurezza. Ho grande fiducia nella mia comunità perché l’ho vista seguire alla lettere gli obblighi governativi. Rappresentiamo una realtà diversa rispetto alle altre, quindi possiamo ripartire e dare ossigeno a tanti concittadini». Discorso simile vale anche per i cantieri pubblici che Festa vorrebbe ripartissero il prima possibile. In entrambi i casi, inoltre, il messaggio del sindaco è chiaro: «Dobbiamo superare la psicosi, prima o poi dovremo uscire. Puntando sul nostro senso di responsabilità, possiamo ripartire. Le consegne a domicilio consentono alle attività di iniziare a riprendersi, e ai cittadini di poter acquistare in sicurezza».

Alloggi comunali. Anche in questo caso il sindaco ribadisce la richiesta inviata alla Regione per ottenere l’autorizzazione ad usare 13,5 milioni di euro per la manutenzione e l’acquisto di alloggi. «Negli anni passati il Comune ha ricevuto questi soldi per abbattere e costruire nuove case, ma giacciono inutilizzati», spiega Festa che vorrebbe usarli per un grande piano per l’edilizia pubblica. «Potremo effettuare la manutenzione ai mille alloggi che abbiamo, alcuni dei quali versano in condizioni pietose. Oltre a questo, vogliamo fare un avviso ad evidenza pubblica per verificare se sul territorio ci sono alloggi già pronti e da poter utilizzare, in modo da evitare di fare bandi per costruire le case, con il rischio di ricorsi e lungaggini che ci fanno perdere anni e la gente resta senza casa. Prendiamo gli alloggi che già ci sono e li diamo agli assegnatari, tramite la graduatoria aggiornata in queste settimane».

Piano di Zona. «Ci sono fondi non spesi negli anni scorsi. Solo per il 2018 sono 1,2 milioni di euro che competono al Comune di Avellino. Abbiamo chiesto alla Regione di sbloccarceli e autorizzarci ad usarli per poter erogare bonus a chi è in difficoltà a causa dell’emergenza». Sempre sul piano di zona nella giornata di oggi il Comune ha ricevuto una serie di critiche, che Festa rispedisce al mittente «Ho letto articoli e ricostruzioni varie, ma anche ipotesi di diffide da parte di chi è incompatibile nel Cda e quindi va rimosso. Intanto noi stiamo valutando gli atti fatti da chi c’era prima di noi perchè vogliamo operare in trasparenza».

Mascherine. Mercoledì sarà il giorno decisivo per conoscere il fornitore. Il sindaco ricostruisce l’avviso pubblico della scorsa settimana: «Hanno risposto 8 società a bando, la metà aveva i requisiti per partecipare e le abbiamo invitate a fornirci il preventivo entro le 9 di mercoledì».

Inquinamento. Nonostante in città sia tutto fermo, dai trasporti alle fabbriche, e i riscaldamenti siano ormai spenti, continuano gli sforamenti arrivando a quota 36. «Nei prossimi giorni voglio coinvolgere le università per uno studio specifico, ci devono spiegare qual è il problema di Avellino quali soluzioni adottare. Lasciamo perdere i guru che propongono le loro teorie. Oggi l’intero Paese è fermo, ma il problema c’è. Serve uno studio scientifico accurato che ci possa fornire dati e soluzioni».

Dream team. «Il rettore della Vanvitelli di Napoli, Paolisso, ha dato la propria disponibilità a far part della squadra. Festa annuncia il quinto componente dopo Oliviero, Sellitto, Capozza e Basile, ma prima una precisazione: «Io ho piena fiducia nella mia giunta e nella mia maggioranza, sono le migliori che un sindaco possa avere. Mi fido ciecamente della mia squadra. Nessuno è in discussione per esperienza, competenza e passione». Il dream team invece sarà un gruppo composto da esperti che non fanno parte del mondo politico. «Professionisti che nella vita fanno altro e dalle quali possiamo ricevere indicazioni importanti perché ci consentono di guardare l’emergenza secondo un’altra prospettiva». Il team verrà completato in questa settimana e subito dopo ci sarà la prima riunione operativa.

Pubblicato da Gianluca Festa su Lunedì 20 aprile 2020

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