Vincenzo D'Amato

Sabato 21 e domenica 22 settembre, in Piazza Bartoli e via M. Cianciulli a Montella si terrà “Kaso Fest” manifestazione organizzata dal Comune per promuovere le sue eccellenze casearie e l’unicità della mucca podolica.

Due giorni dedicati al bovino dalla carne unica dal gusto intenso e leggermente dolciastro, dovuto all’alimentazione naturale, tra pascolo e foraggi freschi, di cui si cibano gli animali allevati allo stato brado. 

Oltre ai sapori irpini ci sarà spazio per la musica popolare con due gruppi di Montella, Aria Nova e Associazione Delli Gatti, e poi della Lumanèra e dei Sunaturi e per un convegno di approfondimento. Le degustazioni di vini di quattro cantine irpine sarà curato dalla Fisar; saranno inoltre serviti piatti a base di carne di podolica, ricotta e prodotti caseari. 

Il convegno “Ambiente, Territorio e Zootecnia”, che si terrà sabato 21 alle ore 10 presso il Ristorante Zia Carmela, vedrà la presenza del Sindaco di Montella Rizieri Buonopane e di un tavolo di relatori esperti come il Presidente dell’Ordine dei Veterinari di Avellino Vincenzo D’Amato, Direttore del Cripat Area Pat; del Direttore dell’Istituto Zooprofilattico del Meridione Antonio Limone;  di Sabatino Troisi dell’Istituto di Gestione della Fauna Onlus e del giornalista Annibale Discepolo come moderatore.

Vincenzo D’Amato

“L’iniziativa è stata voluta dal nuovo Sindaco di Montella – spiega Vincenzo D’Amato – che, avendo sul territorio del suo paese la comunità più importante d’Irpinia di allevatori transumanti, sia come numero di allevatori sia come numero di capi, ha voluto organizzare questa giornata dedicata alla mucca podolica, ma soprattutto al Caciocavallo Podolico”. 

Il ruolo dell’Ordine dei Veterinari nella riconversione degli allevamenti di mucche da latte in caseifici aziendali è stata una scelta felice nel promuovere e premiare la territorialità dei prodotti, ciò allo scopo di sottrarsi alle insidie della globalizzazione favorendo la tipicità dei formaggi quali espressione dei luoghi di produzione. 

“Le attività casearie del territorio sono cresciute moltissimo – continua D’Amato – e, continuando a supportarle, le porteremo ad un livello ancora più alto, sia sotto il profilo della sicurezza alimentare sia sotto quello della produzione. Per quanto riguarda il Caciocavallo Podolico è stato fatto finora molto poco, perché era gestito dalle associazioni di categoria, che portano avanti solo alcune cose, non la sicurezza e tracciabilità del prodotto, che è fondamentale in questo caso. In questo senso si attiverà soprattutto il Cripat, centro di riferimento regionale sulle produzioni agro alimentari tradizionali che è stato allocato alla ASL di Avellino e di cui sono Direttore Tecnico”. 

Dopo l’affermazione del Carmasciano, quindi, la prossima stella sugli scudi delle eccellenze irpine sarà quindi il Caciocavallo podolico, ma non solo.

“Daremo supporto alle amministrazioni e ai produttori per la creazione di nuovi PAT Prodotti Agroalimentari Tradizionali, che sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. In Irpinia sono 110, in Campania sono 530 e servono a localizzare il territorio in cui il prodotto viene realizzato. L’ultimo Pat che abbiamo fatto è quello dell’Agnello di Carmasciano, che riproporremo nella giornata del 10 ottobre a Rocca San Felice”. 

Con riferimento alle preoccupazioni dei cittadini sugli esiti della nube tossica sprigionatasi dal recente incendio di una fabbrica a Pianodardine sulla salubrità degli alimenti, il dott. D’Amato consiglia di seguire le indicazioni degli enti preposti.

“L’unica cosa da fare è seguire le indicazioni degli enti preposti, l’Asl che sta monitorando prodotti e animali e l’Arpac che sta controllando l’aria per stabilire le condizioni di salubrità di entrambi. Quindi bisogna esaminare i dati sulla tracciabilità ed acquistare da produttori conosciuti, raccomandazioni che, in generale, sono sempre valide per essere sicuri di acquistare prodotti sani e salutari”. 

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