Il 23 giugno dello scorso anno veniva a mancare prematuramente il prof. Antonio Picariello, montefredanese e docente di Ingegneria presso l’Università di Napoli Federico II dove era anche direttore del Laboratorio ITEM del CINI, ma il lavoro non era certo l’unico campo a definire l’identità di un uomo buono che ha lasciato un profondo cordoglio dietro di sé. Picariello, per gli amici “Picus”, è stato anche un uomo di profonda fede, é stato ordinato Diacono ed è stato componente e socio fondatore del Banco Alimentare Campania sin dal 2015.

Antonio Picariello nel suo studio alla Federico II

Marito e padre tenerissimo, docente e mentore di tanti brillanti studenti, amico sempre presente, Picariello metteva sempre a disposizione di tutti la sua brillante intelligenza, la sua ironia e un cuore grande; è per questo che gli amici del “Centro di Solidarietà Giovanni e Massimo” hanno deciso di celebrarne la vita e onorarne la memoria attraverso l’istituzione di un premio insieme al  Consorzio Interuniversitario Nazionale Per l’Informatica (CINI) e il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

“In memoria di un amico” è il titolo dell’appuntamento nel corso del quale saranno presentati i “Premi di Laurea Triennale Antonio Picariello” riservati agli studenti più meritevoli. La manifestazione si svolgerà venerdì 25 giugno, alle 19, presso il Centro di Comunità Parrocchiale di Montefredane (in via Roma) e potrà essere seguito sul Canale YouTube dell’Università Federico II di Napoli e sulla pagina Facebook della “Parrocchia Santa Maria del Carmine di Montefredane”.

Chi è stato testimone dei giorni che seguirono il malore che portò via il prof. Picariello, in piena pandemia e zona rossa, potrebbe raccontare delle centinaia di persone che pregarono per la sua guarigione, dei tanti che, sfidando le restrizioni agli spostamenti e la paura del Covid, vollero comunque venirlo a salutare da tante parti d’Italia per l’ultima volta nella sua Montefredane, degli sguardi attoniti degli amici e degli studenti davanti alla Chiesa dove era allestita la camera ardente, delle bellissime parole del Vescovo Arturo Aiello alle esequie.

Adesso gli amici di sempre hanno deciso che il prof. Picariello continuerà a indicare la strada agli studenti che tanto amava in un modo semplice e concreto, premiando chi si impegna e aiutandolo concretamente ad andare avanti, anche di un solo passo, grazie ad una borsa di studio.

Conoscendo Picariello, però, c’è da scommettere che lo sguardo e l’attenzione sugli amici e sugli gli studenti egli non lo abbia mai distolto da quel fatale 23 giugno, ma abbia solo cambiato la prospettiva e adottato un angolo visuale dall’alto.

 

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