Abbiamo deciso di chiamare questo spazio quotidiano di arte e creatività “Idee Resistenti” per due motivi, il primo è che questi sono giorni in cui tutti ci confrontiamo con una situazione che ci impone di resistere stando in casa e adottando tutte le precauzioni richieste. La seconda è che la forza delle idee che gli artisti irpini e i lettori ci stanno inviando può resistere al tempo; ciò che la quarantena ci sta insegnando, infatti, è che coltivare la bellezza aiuta a proiettare la mente oltre questo difficile presente per immaginare il futuro. Continuate perciò a inviarci racconti, fotografie, dipinti, canzoni scrivendo a: eventi@ilciriaco.it (inviate anche una vostra scheda bio e una vostra foto). 

Roberto De Filippis, aka Buglione

Oggi incontriamo il talento culinario e la simpatia di Roberto De Filippis, detto Buglione, sin da piccolo tra le pentole del ristorante di famiglia, La Pergola di Gesualdo e oggi a Grottaminarda come animatore del circolo culturale Arci “La Posta”  luogo di cultura con Reading, mostre, dj set e piccoli concerti dal vivo.

In questi giorni di stop forzato delle attività per il Covid-19, Roberto ha continuato a coltivare la passione per il cibo e ha deciso di condividerlo attraverso ricette pubblicate sul proprio profilo Instagram e Facebook.

Broccoli e peperono cruschi

“E’ iniziato tutto per caso – spiega – perché tanti amici mi chiedevano ricette da realizzare a casa mentre, come me, erano giustamente dentro casa. Se questo è il dazio da pagare per fermare il virus noi ci stiamo, sperando che siano varate anche misure di aiuto agli ospedali  che in Irpina, come in tutta Italia, sono al collasso. Tra l’altro io mi trovo a trascorrere questo periodo non al mio paese, Villamaina, ma a Grottaminarda dove ho un piccolo appartamento, mentre a Villamaina ho un po’ di terreno dove faccio il vino con i miei genitori e dove sarebbe stata un po’ più facile. Mi sono dovuto perciò inventare qualcosa per passare il tempo quindi, rinchiuso in questo appartamento, ho deciso di dare sfogo alla mia creatività, ascoltando musica, leggendo e cucinando. Ho iniziato a fotografare qualche piatto mentre lo preparavo e vari amici mi hanno chiesto di fare dei “tutorial”, volendo evitare le dirette, che mi sembrano molto pesanti o mettere al centro me stesso, ho iniziato a fotografare ogni passo della preparazione del piatto e pubblicare il tutto sulle stories del mio Instagram e su Facebook”.

Gli ingredienti sono quelli che Roberto aveva in casa o poteva procurarsi a pochi metri da casa, l’intento è di condividere la convivialità seppure in una forma virtuale.

Cavolo nero, patate, provola

“Aldilà del contingente – continua Roberto De Filippis – ci sarà ben presto anche il problema della tenuta psichica delle persone sulla distanza. Non tutte le quarantene sono uguali, molto dipende anche da che tipo di situazione uno vive, dagli spazi, dalla qualità dei rapporti. Il cibo, in ogni caso, è tranquillizzante, legato a sensazioni positive e gratificanti, fa sentire tutti a casa, protetti. Le ricette sono molto semplici, di impianto tradizionale e solo leggermente rivisitate”.

Da circa un anno, con Daniele Russo, ha intrapreso l’avventura del Circolo Arci a Grottaminarda, “La Posta”

“Abbiamo ospitato mostre, artisti, piccoli concerti – continua – esposizioni di fotografia e illustrazione, presentazioni di libri, piccoli dj set e la sera, solo per i soci, il bar sociale ha dato spazio alle degustazioni di piccole cantine produttrici di vini naturali. Abbiamo già incontrato una decina di produttori da ogni parte d’Italia, abbiamo inoltre dato spazio all’agricoltura non convenzionale, quella che mette al centro e protegge la terra. Più che andare dietro al grosso nome, ci piace raccontare le biografie di queste resistenze contadine che ci sono in Italia, una fetta di mercato minoritaria che però si sta allargando. Sappiamo bene di essere di passaggio su questa terra e la dobbiamo trattare con rispetto e proteggere per lasciarla nelle migliori condizioni a chi viene dopo.

Risotto con gli asparagi

Ora siamo fermi, capisco e condivido la necessità di farlo, ma spero che si prevedano forme di sostegno per chi sta facendo questo sacrificio, fermo restando che i primi a dover essere aiutati sono coloro che sono in prima linea a combattere il virus. Ciò che negli ultimi quindici o vent’anni è stato smantellato della sanità pubblica deve essere ripristinato, il mantra che “privato è bello” sta portando tutti i nodi al pettine e creando difficoltà nella gestione di questa emergenza. Quindi ora bisogna garantire le cure a tutti, i tamponi su larga scala come in Corea del Sud e in Cina, non si ha una visione chiara di chi sia un portatore sano e di chi sia contagiato. Per ciò che riguarda le attività, per un mese forse si può resistere, ma andare oltre potrà esser dolorosissimo o impossibile per tanti. Tra l’altro ad alcuni si chiede, giustamente, di fermarsi ma tanti altri riempiono le metropolitane per andare al lavoro a rischio di estendere il contagio, che lavorano senza protezioni, in pratica carne da macello, come gli infermieri e i medici che lavorano a contatto con i malati”.

Ecco i link ad alcune ricette

Cavolo Nero, patate e provola

Finocchi gratinati con crumble di pane alla curcuma

Risotto con asparagi

Roberto De Filippis, aka Buglione. Classe 84 , irpino. Sin da piccolo scorrazza tra la cucina e le pentole del ristorante di famiglia, La Pergola di Gesualdo, storica chiocciola slow food irpina. Appassionato di cibi, vini e produzioni agricole artigianali, con il ristorante di famiglia é parte di “Mesali – transumanza gastronomica in Irpinia”, associazione di 12 ristoranti di eccellenza, al cui interno cura gli eventi esterni e soprattutto il progetto “Irpinian street Food”, una collaborazione che nasce dall’incontro della cucina irpina con uno dei festival più importanti del sud Italia, l’Ariano Folk Festival. Attivo da sempre nei movimenti sociali e in difesa del territorio, ha cucinato nelle cucine dei centri sociali di mezza Italia con il progetto “gourmet al popolo”. Ha un rapporto viscerale con la propria terra e, nel ruolo di direttore artistico, anima diversi festival musicali. Ama le basse frequenze e la “sound system culture”, con questo progetto unisce le sue due passioni, la musica e il cibo, e le porta in giro con un live set che parla alla pancia e al palato delle persone. Dal dicembre 2018 si è spostato a Grottaminarda e anima il circolo culturale postarci, circolo arci con spazio vineria, dove organizza Reading, mostre, dj set, piccoli live musicali.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome qui