Neanche il tempo di incassare la proroga per il concordato in bianco, e dunque l’autorizzazione a iniziare a lavorare al piano di ristrutturazione, che un nuovo elemento rischia di complicare il percorso della Scandone.

Infatti, non solo la situazione del liquidatore Luciano Basile, il cui destino sarà deciso giovedì nell’assemblea dei soci convocata dal collegio sindacale della società, tiene sulle spine la Scandone, ma anche un nuovo sequestro all’orizzonte.

Se il Riesame, nel corso degli scorsi giorni, aveva disposto per il dissequestro della Cooperativa Guarracini, adesso la Procura torna alla carica rimettendo tutto in discussione.

Il Procuratore Vincenzo Russo, infatti, ha ritenuto bastevole per rendere di nuovo esecutivo il sequestro disposto lo scorso Maggio la nuova documentazione depositata dall’amministratore giudiziario Francesco Baldassarre, nella quale si evidenziano nuove esigenze di ordine cautelare.

A questo punto non è più possibile escludere un nuovo sequestro ai danni di Mariagiada Sorrentino, titolare delle quote della Cooperativa Guarracini.

Sulle colonne di questa testata era stato evidenziato come fosse molto strana l’assenza della Procura all’udienza del Riesame. Fonti vicine alla vicenda confermano come le ragioni dell’assenza vadano ricercate in un incredibile difetto di notifica alla Procura che aveva portato il gip a disporre per la non validità del sequestro.

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