Con il caldo la tendostruttura del Campo Coni si trasforma in una vera e propria sauna. Una condizione non più sostenibile né per gli operatori sanitari chiamati a vaccinare ogni giorno migliaia di persone né per gli utenti della struttura stessa. Terminato a mezzanotte l’open day Pfizer, Asl e Comune di Avellino provvederanno al trasferimento di tutte le attrezzature al Palazzetto dello Sport “Giacomo Del Mauro” dove da domani mattina, senza alcuna interruzione, riprenderanno regolarmente le vaccinazioni. Dopo l’annuncio del sindaco Gianluca Festa, arriva la conferma della manager Asl Maria Morgante questa mattina in visita al centro di via Tagliamento.

“Il trasferimento è una necessità perché il centro del Campo Coni, assolutamente funzionale fino ad oggi, non è più utilizzabile a causa di temperature che lo rendono incandescente. Purtroppo a causa del caldo abbiamo registrato diversi malori tra gli utenti del centro di via Tagliamento. Abbiamo chiesto al sindaco Festa di individuare una sede alternativa, ha proposto l’utilizzo del Palazzetto dello Sport e nella giornata di domani il centro sarà trasferito e già funzionante” conferma Morgante.

Nessuna sospensione momentanea dunque perché la campagna vaccinale deve procedere a passo spedito. “Siamo vicini all’obiettivo immunità di gregge. Dai dati aggiornati a ieri, c’erano 4mila persone non ancora convocate tra i prenotati sulla piattaforma sinfonia. Stiamo lavorando- assicura Morgante- a recuperare coloro che non si sono presentati all’appuntamento o che non si sono mai prenotati. Sono convinta che i medici di base continueranno a convincere i loro pazienti sull’importanza del vaccino contro il Covid”. Si va avanti dunque nonostante il caos sull’utilizzo del siero Astrazeneca, attualmente vietato agli under 60 che potranno fare la seconda dose con un vaccino diverso, che però “in Irpinia non ha determinato grandi criticità” aggiunge. Poi l’annuncio: “speriamo già in questa settimana di riuscire a far partire le vaccinazioni con Johnson&Johnson anche nelle 87 farmacie che hanno dato la loro disponibilità. Questo darebbe una grande mano alla campagna vaccinale”. E nell’agenda dell’Asl c’è anche la vicenda dei medici che hanno rifiutato il vaccino e che adesso, come previsto dalla legge sull’obbligo vaccinale per tutti gli operatori sanitari, rischiano la sospensione dal servizio e dallo stipendio fino al 31 dicembre prossimo. “C’è un decreto che stabilisce cosa fare e una circolare regionale che ha chiesto alcuni adempimenti all’Asl. Abbiamo trasferito le informazioni alla Regione, che poi farà i suoi passaggi, e si applicherà quanto previsto dalla legge sull’obbligo vaccinale. Posso però dire che, per quanto riguarda i dipendenti Asl, al massimo ci sono un paio di medici che non hanno effettuato il vaccino, quindi siamo a quota quasi zero” chiosa Morgante.

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