L’Irpinia tenta lo sprint sulla vaccinazione contro il Covid almeno dei più anziani. Se si procede ormai da giorni con le secondi dosi Pfizer per gli over 80 che nelle scorse settimane avevamo ricevuto la prima inoculazione, l’arrivo di un nuovo carico di sieri Pfitzer permetterà di chiudere la partita anche con i loro coetanei che si erano prenotati in un secondo momento e che, a causa della carenza di vaccini, erano rimasti a secco. Oltre 11mila i vaccini consegnati all’hub Asl allestito all’ospedale “Frangipane” di Ariano Irpino permetteranno dunque di immunizzare altri 7mila ultraottantenni, e di iniziare a vaccinare anche gli over 80. Nella giornata di ieri sono state somministrate 929 dosi di vaccino tra i centri di Cervinara, Monteforte Irpino, Mirabella Eclano, Ariano Irpino, Moschiano, Grottaminarda e residenze sanitarie. Anche al Campo Coni sono state somministrate 324 dosi, nonostante nel pomeriggio si sia registrato qualche ritardo causato dal trasporto delle fiale necessarie. Da oggi sarà riattivato per le prime dosi il centro vaccinale di Montefalcione, dopo uno stop dovuto alla carenza di sieri e la lettera denuncia inviata dai sindaci di San Mango sul Calore, Candida, Torre le Nocelle, San Potito Ultra, Montefusco, Santa Paolina e Montemiletto al presidente della Regione Vincenzo De Luca. E riprenderanno le attività anche i punti vaccinali allestiti a Montella, Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi e Bisaccia dove gli over 80 rimasti fuori dalla prima tranche di inoculazioni potranno finalmente iniziare l’immunizzazione. E continua anche la vaccinazione di personale scolastico e forze dell’ordine. Negli scorsi giorni, dopo il nuovo via libera all’utilizzo di Astrazeneca da parte dell’Ema, dai dati Asl circa il 30% dei prenotati avrebbe rinunciato. Una falla, dovuta certamente alla poca informazione e al legittimo disorientamento dovuto alla sospensione precauzionale del siero, da recuperare per poter restare in linea con la tabella di marcia prevista dal Ministero che vorrebbe raggiungere una compiuta vaccinazione di massa entro l’estate. Resta da capire in che modo reinserire tra le convocazioni coloro i quali non si son presentati. Nel frattempo domani saranno attivi per le somministrazioni al personale scolastico i centri vaccinali di Grottaminarda, dove dovranno recarsi anche gli appartenenti alle forze dell’ordine, quello di Moschiano, di Ariano e dell’ospedale “Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi.

Step successivo sarà l’avvio della vaccinazione della fascia di popolazione 70-79 anni, mentre per i pazienti fragili bisognerà attendere la definizione del ruolo dei medici di base e i chiarimenti rispetto a chi e come dovrà registrarli. Per ora inizierà l’ospedale “Moscati” a vaccinare i suoi degenti considerati fragili. Ieri sono state consegnate all’azienda ospedaliera 1170 dosi, altre ne arriveranno entro la prima settimana di aprile, e da lunedì si inizierà a vaccinare i pazienti ricoverati o seguiti dalle Unità Operative del “Moscati” che avranno dato il loro assenso. L’obiettivo è procedere al ritmo di 250 persone al giorno. A seguire le vaccinazioni dei pazienti ad alto rischio,  ci saranno anche medici specialisti di riferimento per ciascuna categoria di fragili.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome qui