È una partita ad alta tensione, schizofrenica, elettrica. La Scandone fa, disfa, rischia e alla fine viene premiata dal suo capitano che sulla sirena trova un canestro che vale il 2 a 2 nella serie.

Come per la gara di due giorni fa, il terzo quarto rischiava di essere decisivo, stavolta in negativo per i padroni di casa, che hanno segnato solo 7 punti nel terzo parziale, permettendo alla Viola di tornare in gara. Ai supplementari poi, quando la tripla di Genovese sembrava aver chiuso il discorso, Riccio è stato capace di inventare un canestro dopo l’errore di Marra che cambia completamente il succo della gara e che offre alla Scandone la possibilità di andare a Reggio per salvarsi immediatamente, evenienza davvero improbabile solo due giorni fa.

La Partita

Le squadre fanno fatica ad entrare in partita e dopo due minuti il punteggio è ancora fermo sullo 0-0. Passano altri 30 secondi ed è Sousa a muovere per la prima volta la retina con un appoggio da sotto. La risposta della Viola non si fa attendere con Gobbato che raccoglie a rimbalzo e trasforma. Dopo due errori al tiro da tre e altrettanti ai liberi, Marra si scuote e segna ma Gobbato risponde ancora presente. Sousa segna ancora in taglio e porta lo score sul 6-4 al 5’. La Viola sembra non essere in giornata ma la superiorità a rimbalzo la tiene in vita con Sebrek che griffa il pareggio. Marra segna ancora ma Mascherpa lucra due liberi e definisce l’8 pari. Costa si iscrive al match e Mascherpa risponde ancora, poi la Scandone trova 5 liberi consecutivi con Monina e Riccio e raccoglie 4 punti per il 14-10. I canestri di Monina e Fall chiudono il primo quarto 17-14.

Riccio apre il secondo quarto con una pesante tripla, la prima del match, che vale il +6, ma anche Genovese dopo 5 errori colpisce con i piedi dietro la linea. Riccio sembra essere indiavolato e, pur sbagliando un paio di tiri, segue a rimbalzo e chiude vicino al ferro per il 22-17. Genovese segna un canestro quasi impossibile ma Sousa spara da tre e riporta i suoi a +6. La Viola è ancora attivissima a rimbalzo offensivo con Prunotto ma Mraovic va in scorribanda e ristabilisce le distanze. La Viola produce 4 punti consecutivi e Robustelli chiama time out sul 27-25. Sousa e Costa rimettono a posto le cose riportando la Scandone a +6 e poco dopo Marra segna il 33-25 che costringe Bolignano al time out. Fall e Roveda guidano la riscossa ma la Viola sbaglia due canestri già fatti e Ani schiaccia per un nuovo +6. Ancora Ani si fa trovare pronto e chiude un gioco da tre punti che vale il 38-30. Riccio è abilissimo a leggere una linea di passaggio e ruba palla scappando da solo indisturbato per il +10. Ancora Mascherpa è bravo a guadagnarsi due liberi, realizzandone solo uno per il 40-31, punteggio con il quale le squadre vanno negli spogliatoi.

Marra ricomincia immediatamente a segnare fissando il massimo vantaggio sul 42-31, Genovese e Barrile però riportano gli ospiti a meno 7. Monina segna e, dopo qualche minuti in cui ci sono solo errori sul parquet, Genovese dalla media e Barrile ai liberi portano lo score sul 44-39. Ancora a rimbalzo d’attacco Fall porta i suoi ad un solo possesso di distanza e Barrile segna la sua prima tripla di serata per il 44 pari. Robustelli è costretto al time out. Ani scuote i suoi on una tripla, ma Barrile è entrato nel match e in zingarata riavvicina i suoi e poco dopo Sebrek firma il sorpasso sul 47-48. Mascherpa dalla lunetta ferma il punteggio sul 47-50 al termine del terzo quarto.

Trapani si prende una responsabilità e manda a segno la tripla del pareggio ma Mascherpa risponde dalla media. Mazzarese ha kilometri di spazio e segna da tre per un nuovo sorpasso biancoverde e Trapani stavolta va in zingarata per il 55-52. La Viola sbanda e Avellino è bravissima ad approfittarne per volare sul +5 con Sousa in contropiede. Gobbato si lamenta inutilmente dopo una lotta a rimbalzo e rimedia un tecnico che spinge gli ospiti a chiamare sospensione. Riccio fallisce il libero del tecnico ma Sousa griffa il 59-52. Barrile non ci sta e produce 5 punti di fila che riportano gli ospiti a meno 2. Sousa inventa per Monina ma ancora le difficoltà a rimbalzo penalizzano la Scandone che incassa il canestro e fallo si Fall che sancisce il 61-60 a 4’ dalla fine. Sousa forza un po’ troppo e incappa in un tecnico sciocco che permette a Mascherpa di segnare il libero del pareggio. Mazzarese fa 1 su 2 ai liberi ma Marra parte in contropiede e riporta Avellino sul +3 con 2 minuti e mezzo sul cronometro del match.  Fall continua a dominare a rimbalzo e segna due punti ma Marra colpisce con una tripla tanto difficile quanto importante. Con 40 secondi da giocare Fall raccoglie un altro rimbalzo e porta lo score sul 67-65. Marra sbaglia il tiro che avrebbe chiuso il match ma Riccio recupera palla in attacco. Purtroppo il capitano biancoverde, complice un probabile mancato fischio dell’arbitro, perde palla e dona a Reggio l’ultimo tiro del match con 10 secondi sul cronometro. Bolignano chiama time out per disegnare la rimessa. Roveda sbaglia da sotto ma il solito Fall raccoglie l’ennesimo rimbalzo e porta lo score sul 67 pari. Alla Scandone rimangono 4 secondi e, dopo il time out obbligato di Robustelli, è Sousa a sbagliare. La partita va ai supplementari.

Il supplementare si apre con una tripla di Gobbato, alla quale seguono errori da parte di entrambi gli attacchi. È Costa a rompere il digiuno con una tripla che vale la parità quando il match entra negli ultimi 3 minuti. La Viola deve anche incassare la brutta notizia dell’uscita per 5 falli di Gobbato e la Scandone ne approfitta per riportarsi avanti di 3 con una tripla di Sousa. Fall segna ancora da sotto e Ani va in lunetta per il 75-72. Mascherpa viene aiutato dalla dea bendata quando manda per aria una preghiera allos cadere dei 24 che la tabella accomoda nel canestro per il 75 pari, ma Ani lotta due volte sotto le plance e guadagna altri due liberi: uno su due e 50 secondi sul cronometro. La Viola fallisce in attacco e la Scandone ha altre due possibilità dalla linea della carità, stavolta con Riccio che però fa ancora uno su due. Sul rimbalzo gli ospiti ripartono e Genovese spara da tre il 77-78, lasciando solo 5 secondi alla Scandone. Robustelli deve fermare il match. Marra fallisce da tre ma Riccio è lucido, prende il rimbalzo e segna a fil di sirena decretando la vittoria dei suoi 79-78.

Scandone Avellino: Costa 7, Marra 13, Sousa 16, Ani 11, Riccio 14, Monina 7, Mazzarese 4, Scianguetta, Mraovic 2, Trapani 5.

 

Viola Reggio Calabria: Fall 19, Romeo, Mascherpa 13, Genovese 12, Roveda 3, Frascati, Prunotto 2, Sebrek 6, Gobbato 9, Barrile 14.

 

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