Il calciomercato sta per entrare nel vivo, ma tutte le società iniziano già da giorni a pianificare quelle che saranno le trattative da portare avanti. Per quel che riguarda l’Us Avellino, Piero Braglia sembra aver indicato quello che sarà il modulo su cui puntare, ovvero il 4-3-3. Per farlo, dunque, servirà cambiare totalmente il pacchetto attaccanti della squadra, caratterizzato da sole punte centrali.

Ormai certa la permanenza di Riccardo Maniero, sull’uscio della porta ci sono invece Emanuele Santaniello e Gabriele Bernardotto, entrambi richiesti da diversi club di Lega Pro. Dunque oltre ad un vice Maniero (per il quale ci sarà tempo), la società sta lavorando sugli esterni d’attacco da regalare a Braglia. In questo senso potrebbe tornare utile anche Adamo, che come quinto di centrocampo (e a volte mezzala) ha avuto un rendimento altalenante, ma che da attaccante, con i suoi strappi, subentrando a partita in corso, potrebbe dare una grande mano.

A meno di offerte clamorose che costringerebbero la società a fare le dovute valutazioni, non verrà toccato il terzetto di centrocampo composto da Carriero, Aloi e D’Angelo. Più difficile capire cosa avverrà per la difesa: il passaggio a una retroguardia a 4 farà fare le giuste valutazioni al tecnico, con Dossena e Miceli che potrebbero giovare del nuovo modulo e con Laezza che gioca indistintamente a 3 e a 4. Da capire cosa sarà per Luigi Silvestri: il difensore siciliano si esprime sicuramente molto meglio con una difesa a 3, e viste le tante squadre interessate a lui non è detto rimanga al 100%. Resta, però, un leader tecnico e di spogliatoio, quindi non sarà facile per la società biancoverde privarsi di lui (anzi).

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