Luigi Borriello con il suo cane

Se è vero che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, dopo diversi decenni anche Luigi Borriello è tornato al suo primo amore: disegnare fumetti.

The Switch di Luigi Borriello

In tanti infatti ricorderanno con affetto i numeri di “Skizz. Microfumetto urbano” disegnati e autoprodotte da un giovanissimo Borriello che faceva esplodere la propria creatività in esilaranti storie ambientate ad Avellino. Poi tanta acqua è passata sotto i ponti del giovane creativo avellinese che, infatti, si sposta a Milano e si lancia nell’altra sua grande passione, il videomaking raccogliendo lusinghieri risultati e firmando un progetto per un tour operator internazionale. Tornato negli ultimi anni ad Avellino, Luigi Borriello non ce l’ha fatta a non creare qualcosa di nuovo e, dopo aver creato uno studio di posa per fotografi e videomaker e la propria firma di produzione video 16Noni, proprio con quest’ultima crea una nuova avventura, una webserie dal titolo “Hotblade”. La forzata immobilità derivante dalla pandemia non fermano Borriello che, infatti, poche settimane fa vede pubblicate alcune sue nuove strisce di “comics” sul primo numero di SKZ Magazine, curato da Andrea “Skizzo” Mulargia, disegnatore milanese.

The Switch

Dentro questo albo, distribuito in tantissime fumetterie italiane, trova spazio “The Switch”, una sorta di giustiziere che soffre di attacchi di panico. Lo stile, il tratto, fanno indiscutibilmente tornare alla mente le pagine di “Skizz” a riprova dell’innovatività di quel progetto che sapeva raccontare vizi e virtù degli avellinesi con leggerezza ed ironia.

Al momento in Campania SKZ Magazine si trova nella fumetteria Kaboom di Salerno.

Luigi, questo lavoro riporta alla memoria l’epopea di Skizz, il mai dimenticato “Microfumetto Urbano” ambientato ad Avellino, quali sono le differenze rispetto a quel comic?

Luigi Borriello con il suo cane

“Fondamentalmente Skizz era un teen drama con spruzzatine action comiche ed era ambientato in un contesto reale anche se ovviamente romanzato. The Switch è nato cavalcando il mio amore per i supererori, prevalentemente quelli urbani alla Daredevil piuttosto che gli imbattibili stile Superman. Anzi il mio “vigilante” non ha neanche superpoteri, ha solo la possibilità di entrare in uno stato mentale alterato che gli fa compiere azioni che altrimenti non avrebbe il coraggio di fare”.

Tra Skizz e questo nuovo progetto per te professionalmente c’è passata una vita in mezzo, regista, videomaker, l’esperienza della serie tv e da ultimo la grafica animata come ti senti cambiato e come hai trovato cambiata Avellino dopo il tuo ritorno da Milano e come la trovi oggi.

“Sicuramente il mio tratto si è molto arrugginito, Andrea “Skizzo” Mulargia, mio amico dell’epoca milanese, l’ideatore del magazine, mi ha dato la possibilità di partecipare al progetto ed è stata l’occasione per rispolverare la matita, spero di poter portare avanti le avventure del personaggio, vorrei “usarlo” per prendere spunto da fatti che accadono nella realtà per poi raccontarli per come vorrei che andassero a finire. Avellino mi sembrava un posto tranquillo dove finire i miei giorni, ma ultimamente mi provoca forti bruciori di stomaco, a partire dall’approccio al lavoro da parte della “committenza” alla gestione della città da parte delle precedenti e dell’attuale amministrazione”.

Hai mai pensato di mettere il tuo talento al servizio della causa animalista che hai sposato da anni insieme al vegetarianesimo? Trovi che da noi questa sensibilità verso gli animali sia sufficientemente sviluppata?

“La scelta alimentare è nata quando ero ancora a Milano, non so se funzioni per tutti così, ma almeno per me è poi andata avanti allargandosi a tutta una serie di questioni tutte connesse tra loro, animali, alimenti, ambiente, inquinamento, malattie. Un discorso esageratamente ampio. Credo comunque che tutti dovremmo fare qualcosa rispetto all’ambiente. Molti non si rendono conto, o preferiscono non pensarci, che la questione animale è strettamente connessa a quella ambientale e alla nostra salute. Mi è capitato di realizzare dei lavori gratuitamente per delle cause ambientaliste, al momento, lavoro molto sui video animati e spesso mi contattano giovani start up che hanno come scopo la cura dell’ambiente. Al momento sto cercando di capire come poter resettare tutto il consumo casalingo dei contenitori di plastica per cercare di generarne il minor numero possibile. Spesso chi si priva di alcuni alimenti per etica o semplicemente per amore degli animali, è spesso oggetto di battutine e sarcasmo. Per quanto mi riguarda a me dispiace per loro. Io da anni ho la coscienza (quasi completamente) a posto”.

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