La Felice Scandone in data 29 luglio 2021, dopo 73 anni di storia, è ufficialmente fallita. Il Tribunale di Avellino, preso atto della deposizione rilasciata il 23 luglio dai legali Maria Laura Roca e Marcello Penta, veniva dichiarata la rinuncia “a presentare il piano, la proposta e la relativa domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo o l’istanza per l’omologa degli accordi di ristrutturazione dei propri debiti, a mente degli arti. 128 bis e ter L.F., non sussistendone i presupposti di fatto e di diritto“. Una lunga e gloriosa storia, il cui declino è iniziato con i guai di Gianandrea De Cesare, proseguito con una straziante Serie B fino ad arrivare al triste epilogo odierno.

Il liquidatore Goffredo Solimeno, nominato tale lo scorso 9 luglio, in sostituzione del precedente liquidatore Luciano Basile, al fine di non aggravare ulteriormente lo stato della società, ha chiesto al Tribunale di Avellino di fissare con urgenza l’udienza camerale per la dichiarazione di fallimento della Scandone s.p.a in liquidazione.

Il Tribunale dunque:

  1. ha dichiarato improcedibile la domanda di concordato ex art 161 comma 6 L.F della Società Sportiva Felice Scandone s.p.a. in liquidazione ed estinto il relativo procedimento iscritto al n. 4/2021 C.P.
  2. Ha dichiarato il fallimento della Società Felice Scandone s.p.s. in liquidazione, in persona del legale rappresentate.
  3. Ha nominato il dottor Gaetano Guglielmo giudice delegato alla procedura.
  4. Ha nominato Curatori gli avvocati Nicola Rascio e il dottor Salvatore Santoli, già commissari giudiziali.
  5. Ha ordinato al liquidatore Solimeno di depositare i bilanci, le scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché l’elenco dei creditori entro tre giorni dalla notifica della presente sentenza.
  6. Ha fissato il giorno 14 dicembre alle 10:00 per l’adunanza in cui si procederà all’esame dello stato passivo.
  7. Ha assegnato ai creditori ed ai terzi che vantano diritti reali o personali su cose in possesso del fallito il termine perentorio di giorni trenta prima dell’adunanza per la presentazione delle domande di insinuazione.
  8. Ha invitato si d’ora il curatore alla predisposizione e deposito del progetto di stato passivo, provvedendo a depositarne copia telematica.
  9. Ha autorizzato il curatore a procedere a diretto ed immediato inventario omettendosi le operazioni di apposizione di sigilli per ragioni di urgenza, salvo diverso provvedimento del Giudice Delegato.
  10. Ha autorizzato la prenotazione a debito della presente sentenza e degli atti necessari alla comunicazione e pubblicazione della stessa.

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