Stefano Luongo

Giro di boa per Avellino Summer Fest, la manifestazione organizzata dal Comune di Avellino, iniziata il 1° agosto con un programma quotidiano di spettacoli dislocati in tutti i quartieri della città e ora in procinto di arrivare fino al 21 settembre, per chiudere l’estate.

Un programma sicuramente molto fitto, con una rilevante partecipazione di artisti “made in Irpinia”, ma anche con uno sguardo verso realtà campane e nazionali, frutto della collaborazione tra i due direttori artistici, l’irpino Roberto D’Agnese e il conduttore radiofonico napoletano Gianni Simioli,  e dell’apporto dell’Assessore alle Politiche Giovanili, Eventi e Patrimonio Stefano Luongo che abbiamo sentito per fare un primo bilancio.

Assessore Luongo, insieme al Sindaco Gianluca Festa come avete pensato Avellino Summer Fest quando avete iniziato il lavoro di organizzazione?

“L’organizzazione è stata fatta in pochissimo tempo, solo una quindicina di giorni. Abbiamo pensato ad Avellino Summer Fest come al primo momento in cui si potesse dare alla città un entusiasmo, una vivacità, una nuova speranza, attraverso l’organizzazione di eventi che si caratterizzavano per la presenza su tutto il territorio, affinché nessun cittadino potesse sentire esclusa la propria zona, di serie B rispetto al centro. L’abbiamo immaginata con un forte imprinting sul “Made in Irpinia”, non a caso per il 16 agosto abbiamo scelto Ghemon, ma ci sono stati tanti altri artisti irpini che si sono esibiti e si esibiranno dai Molotov d’Irpinia, agli Spaghetti Style, ad Apicella, alle compagnie teatrali, associazioni cinematografiche. Abbiamo poi voluto alzare l’asticella con la partecipazione agli Stati uniti della Campania e da qui la partecipazione nella direzione artistica di Gianni Simioli, che ci ha consentito di ampliare l’offerta culturale con nomi di rilievo come James Senese, Enzo Gragnaniello, Livio Cori, per configurare Avellino come punto di riferimento per la provincia e darle visibilità a livello regionale, come stiamo riscontrando giorno per giorno. E’ innegabile il fatto che abbiamo organizzato il tutto in quindici giorni, ma poi la macchina della comunicazione e della divulgazione è partita e sta funzionando, come dimostrano i numeri”.

A metà percorso, è già possibile avere qualche dato sulle presenze?

 

Avellino Summer Fest, Clementino

“Abbiamo stimato che agli eventi organizzati finora abbiamo partecipato circa 75.000 persone, per noi è un grande risultato, una vera rivoluzione per Avellino. Bisogna considerare sia gli anni passati ma anche ciò che fanno le città virtuose che usano gli eventi come elemento attrattore; Avellino può fare lo stesso anche considerando la presenza di diversi all’aperto e strade luoghi adatte, anche sotto il profilo delle norme di sicurezza, per ospitare eventi. Avellino non ha una storia o dei simboli in grado di costruire un brand di portata nazionale, ma ha delle istituzioni di formazione musicale sul territorio, tante strutture oggi purtroppo chiuse, locali privati che lavorano tutto l’anno, tutti insieme possiamo creare un’offerta sempre più interessante, attirare sempre più gente come accaduto quest’anno, in cui la provincia ci ha riconosciuto nuovamente come capoluogo e gli avellinesi hanno avuto meno il bisogno di uscire fuori città la sera. Dopo anni di cantieri e di abbandono, è bello rivedere le strade piene di gente”.

Quali sono stati i momenti più emozionanti finora?

“Certamente la mattina del 17 agosto, quando ho visto su Facebook le immagini dall’alto del Corso Vittorio Emanuele illuminato e pieno di gente per il concerto di Ghemon, con oltre 20.000 presenze”.

Quali saranno gli appuntamenti più importanti di questa seconda tranche fino al 21 settembre?

Avellino Summer Fest

“L’estate non è finita e Avellino Summer Fest non è il solo Ferragosto ma una programmazione estiva, quindi gli eventi proseguiranno fino al 21 settembre, seppure con un tono un po’ diverso, più adeguato alla circostanza che la vita delle persone è ripresa secondo i canoni ordinari. Clementino, Sal Da Vinci, Livio Cosi, Eugenio Bennato, gli Spaghetti Style, il tributo a Lucio Battisti. A settembre si passa alle rassegne, cinema all’aperto al Duomo, teatro all’aperto in Piazza del Popolo, lo Stay Music Festival per i più giovani con musica indie e Franco 126 e poi James Senese a Gragnianiello”

E per l’inverno? C’è già qualcosa che inizia a bollire in pentola?

“Stiamo già lavorando per il Natale, l’obiettivo dell’Amministrazione e soprattutto mio con la delega agli Eventi è di iniziare a settembre un dialogo costruttivo con il mondo del del

Ghemon, concerto ferragosto Avellino
Ghemon, concerto ferragosto Avellino

privato, per creare armonia tra il mondo residenziale e quello dei locali, perché l’offerta del privato che dura 365 giorni l’anno è importante. Ciò che è avvenuto negli anni, è stata una certa discrezionalità, una flessibilità, una mancanza di regole che ha messo tanti locali nelle condizioni di dover chiudere, metri di giudizio soggettivi che hanno disincentivato i locali ad organizzare. Regole ferree e uguali per tutti sono il sistema per far vivere tutti bene, residenti, famiglie e locali, e consentire una programmazione annuale. Come Comune stiamo lavorando alla creazione di un Ufficio Eventi, come c’è a Milano e in altre città importanti, che possa essere un riferimento per tutte le realtà associative, per gli avellinesi, perché possano trovare un supporto da parte dell’Amministrazione che, inoltre, continuerà ad organizzare in proprio e a scadenze periodiche manifestazioni come questa Avellino Summer Fest ma anche nel resto dell’anno. Stiamo lavorando anche ad una manifestazione di livello nazionale che possa fare sintesi rispetto alle varie manifestazioni della provincia”. 

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