Background ADV
  • Lunedì 25 Marzo 2019 - Aggiornato alle 10:43

Venerdì per il clima: studenti in marcia per il futuro sulle orme di Greta

Grande partecipazione allo “Sciopero Mondiale per il futuro” ispirato alle manifestazione della sedicenne svedese . Un migliaio di studenti ad Avellino si uniscono al resto del Mondo per chiedere rispetto dell’ambiente e attenzione al cambiamento climatico.

Venerdì per il clima: studenti in marcia per il futuro sulle orme di Greta

Splende il sole sugli studenti avellinesi scesi in piazza nella giornata mondiale per il clima. E' un venerdì di sensibilizzazione, il giorno non è casuale. E' il venerdì della storia di Greta Thunberg la sedicenne svedese che in solitaria manifestava davanti al Parlamento svedese proprio ogni venerdì suscitando la reazione di milioni di persone a difesa dell'ambiente e contro il cambiamento climatico.

Svezia, Belgio, Olanda, Francia, Germania, ben presto gli emulatori di Greta si sono moltiplicati. "Sciopero Greta Thunberg - Fotografia di Hanna FranzenEpada scuola per il clima" il cartello con cui l'adolescente con le treccine si è presentata dinanzi al Riksdag. "Dite di amare i vostri figli più di ogni altra cosa, invece rubate il loro futuro proprio davanti ai loro occhi" citava su un altro cartellone. Il rispetto dell'accordo sui cambiamenti climatici di Parigi la richiesta della 16enne oggi candidata al Nobel per la Pace.

Il messaggio ha coinvolto il mondo intero, 123 Paesi, 2000 cittĂ , in Italia 235 ed un milione di manifestanti.Tra queste Avellino. Circa un migliaio gli studenti – manifestanti lungo Corso Vittorio Emanuele, 700 solo della scuola di secondo grado Solimena al lavoro per preparare la manifestazione da settimane. Tra le piĂą partecipate ed ordinate in cittĂ  nell'ultimo decennio a cui non hanno aderito amministratori e istituzioni. 

Dinanzi al corteo che ha sfilato da via De Conciliis, lungo Corso Vittorio Emanuele, fermandosi davanti la Prefettura prima di arrivare a Piazza LibertĂ  dinanzia Palazzo Caracciolo, lo striscione "Sciopero Mondiale per il futuro" dietro studenti con le mascherine, gli immancabili hashtag caratterizzanti la campagna #Strike4Climate; #FridayForFuture, #iostoconGreta e centinaia di cartelloni e striscioni "Salviamo il nostro futuro oggi", "Non c'è un pianeta B", "Salviamo casa nostra".

Amalai Carbone Friday for the future clima 81Facce sorridenti e teste consapevoli dell'importanza del messaggio lanciato da Greta e ripreso dagli studenti di tutto il mondo. "E' una tematica complessa" – afferma la dirigente scolastica della Solimena Amalia Carbone raggiante per la dimostrazione di maturità dei suoi alunni "è straordinario quanto accaduto oggi. Abbiamo ricevuto la collaborazione di tutti, forze dell'ordine, docenti, genitori". Discutere di cambiamenti climatici, di tutela dell'ambiente con ragazzi tra gli 11 ed i 13 anni non è semplice "le coscienze vanno sensibilizzate già in questa fascia d'età. Le tematiche vanno tradotte quanto prima possibile perché diventino la carta d'identità dei cittadini prima ancora che di studenti". Più di una settimana per i preparativi di una riuscitissima manifestazione "ho notato grande fermento, hanno lavorato anche di notte per mettere appunto i cartelloni.

Hanno partecipato anche le famiglie. Volevamo dare l'input e ci siamo riusciti. La nostra scuola è sempre presente sui grandi temi. Questo è solo l'inizio, almeno un venerdì al mese sarà dedicato all'ambiente declinato nelle diverse attività didattiche". In piazza anche gli studenti dell'istituto Alberghiero Manlio Rossi Doria e Legambiente. "I ragazzi sono partecipi e consapevoli di avere il futuro tra le loro mani – afferma Antonio Giannattasio di Legambiente Solofra e responsabile dell'attività di sensibilizzazione dei ragazzi del Rossi Doria "il cambiamento climatico è un problema che sentono distante. Devono essere consapevoli del futuro che li attende e chiedere ai Governi di rispettare le promesse sottoscritte a Parigi". La sensibilizzazione parte dalle vicende locali spesso sottovalutate tra i banchi di scuola "le emergenze in questa provincia sono tante. L'attenzione deve essere sempre alta, bisogna conoscere i problemi e come affrontarli. Se ne parla sempre meno delle scuole, manca la conoscenza del territorio e delle problematiche".

Ultima modifica ilVenerdì, 15 Marzo 2019 20:28

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.