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  • Lunedì 25 Marzo 2019 - Aggiornato alle 10:46

Avellino e il voto, nel M5S Ciampi spiazza tutti: gelo con Sibilia e la base teme il flop

L’ex sindaco non si ricandida, il sottosegretario non gradisce. Al suo posto Picariello, ma c’e anche la Sarno

Avellino e il voto, nel M5S Ciampi spiazza tutti: gelo con Sibilia e la base teme il flop

L'establishment del Movimento cinque stelle avellinese raggelato dalla ritirata di Vincenzo Ciampi. Non una sorpresa dal punto di vista della motivazione, l'ex sindaco pentastellato non ha mai fatto mistero di essere pronto a proporsi per un secondo mandato solo ed esclusivamente in presenza della dichiarazione di dissesto, ma a destare stupore sono tempistica e modalità della decisione. Partendo dal primo punto i mal pensanti si sono subito chiesti come mai, non avendo il commissario prefettizio sciolto le sue riserve, la decisione sul ripianamento del disavanzo arriverà non prima di una decina di giorni, Ciampi avesse dato per certo che la scelta sarebbe ricaduta sul predissesto contro cui si erano schierati in particolare lui e il suo assessore alle finanze Forgione. Secondo i bene informati, l'ex sindaco avrebbe semplicemente voluto tutelare la sua posizione dal rischio concomitanza tra la decisione dei commissari e l'apertura delle votazioni per le comunarie su Rousseau. In quel caso Ciampi, in presenza dell'ormai più che probabile dichiarazione di predissesto, avrebbe dovuto scegliere tra la coerenza della sua posizione e la responsabilità di ritirare la sua candidatura e la lista, magari certificata, e di impedire così la partecipazione stessa del Movimento alle prossime amministrative. Ma a scuotere gli animi in casa Cinque Stelle è stata la modalità. Pare che il sindaco, dopo aver governato per cinque mesi in collegamento diretto con il sottosegretario Carlo Sibilia, questa volta non abbia condiviso la sua scelta. E questo avrebbe urtato profondamente Sibilia e fatto scattare su tutte le furie i suoi più stretti collaboratori. Non solo. Alla base della decisione di Ciampi non ci sarebbe soltanto la questione conti comunali ma anche la presa di coscienza che un movimento cittadino spaccato in due, se non in tre, in un momento in cui la proposta politica pentastellata anche a livello nazionale perde quota, difficilmente potrà ottenere risultati lusinghieri alle amministrative. Una valutazione, quest'ultima, condivisa anche da altri esponenti locali che avrebbero chiesto una riunione urgente con tutta la deputazione irpina per tentare una riconciliazione tra i due blocchi che vedono da una parte i parlamentari Sibilia, Gubitosa e Maraia, dall'altra Pallini e la posizione non acritica del senatore Grassi.

Il nome che sostituirà Ciampi sulla piattaforma della Casaleggio associati sarà quello del suo vicesindaco Ferdinando Picariello ma la partita non è ancora chiusa definitivamente. Per ora Picariello manterrà la posizione on line e l'apertura dell'iscrizione di quanti vorranno candidarsi come consiglieri in sostegno della lista 'ufficiale'. Al momento i nominativi registrati sarebbero una quindicina, tra ex assessori, consiglieri e ex candidati del 2018. A dare forfait gli ex assessori Michela Mancusi e Carmine De Angelis. La prima, pur avendo assicurato il suo sostegno personale al Movimento, ha preferito non essere direttamente della partita. D'altronde la sua nomina come delegata alle politiche culturali era stata presentata come una scelta tecnica per la sua esperienza di presidente di uno dei circoli di cultura cinematografica più attivi in città, lo Zia Lidia Social Club. Il secondo ha già annunciato di voler ricandidarsi alla guida del suo Comune Chiusano San Domenico per portare avanti, con un secondo mandato, i tanti progetti avviati. Non che l'esperienza con il Movimento sia conclusa, anzi: l'ambizione infatti è quella di correre con la casacca a Cinque Stelle alle prossime elezioni regionali.

Oltre il nome di Picariello, in ballo c'è anche quello dell'ex assessore Maura Sarno che, se non dovesse superare la prova delle parlamentarie per le europee, potrebbe essere indicata per la corsa a sindaco.
Restano invece intatte le altre due candidature arrivate all'attenzione di Rousseau per ricevere la certificazione del M5S. Quella di Tiziana Guidi, riferimento del Meetup che già conta una quindicina di adesioni alla carica di consigliere, e quella per ora solitaria di Vincenzo Evangelista ex candidato nella lista Ciampi. Per tutti ovviamente la partecipazione è vincolata alla proposizione di una lista che contenga almeno i due terzi delle candidature necessarie a presentarsi alle amministrative.

Resta sullo sfondo l'ipotesi di alleanze con liste civiche, avanzata da Di Maio ma non ancora sottoposta al voto della rete. E c'è chi inizia a temere che i tempi per tentare la strada degli accordi già al prossimo appuntamento elettorale siano ormai troppo stretti. Un'ipotesi questa che, se andasse in porto in tempo, potrebbe aprire un altro scenario: quello di una coalizione che veda il M5S tra i protagonisti ma con un candidato sindaco espressione del mondo civico. Al momento però l'impressione è che il M5S, al pari delle altre forze politiche, stia navigando a vista e che Ciampi abbia solo contribuito a spingere la nave in mare aperto.

Ultima modifica ilSabato, 16 Marzo 2019 19:37

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