Il datore di lavoro può pagarti meno nel 2024 se non controlli queste voci sulla busta paga

Datore di lavoro, le voci da leggere della busta paga per evitare sgradite sorprese nella retribuzione ricevuta.

La busta paga è un documento che riepiloga tutti i compensi e le trattenute relative al lavoro del dipendente. È fondamentale leggerla con attenzione per avere una visione completa della situazione retributiva e contributiva. La lettura precisa della busta paga consente di comprendere la differenza tra retribuzione lorda e netta e calcolare trattenute IRPEF e contributi previdenziali.

Busta paga da valutare per i dubbi sulla retribuzione
Busta paga, mostra i rapporti con il datore di lavoro – ilciriaco.it

Quindi questo documento, attraverso le voci che riporta, descrive in maniera sintetica ma efficace tutti i rapporti che intercorrono tra lavoratore, datore di lavoro, amministrazione statale ed enti previdenziali come INPS e INAIL. Da ricordare che per il settore pubblico non esiste più una busta paga cartacea, ma un cedolino elettronico da consultare su NoiPA, la piattaforma della Pubblica Amministrazione.

Busta paga, le informazioni ricevute dal datore di lavoro nel documento

Prima funzione importante da considerare e ricordare è la possibilità di controllare le congruità della retribuzione che si riceve dal datore di lavoro con il contratto individuale sottoscritto e con il Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL). Le voci principali da controllare con attenzione nella tua busta paga sono contenute nelle tre sezioni di cui è composta.

come esaminare la retribuzione nella busta paga
Comprendere la busta paga risolve le incertezze sullo stipendio – ilciriaco.it

La prima è l’intestazione con i dati anagrafici del lavoratore compreso il tipo di CCNL, la qualifica (funzione lavorativa), la mansione (attività svolta realmente), il livello (l’inquadramento del lavoratore sulla base del CCNL relativo a qualifica e mansione). Vi sono poi in questa parte le informazioni riguardanti la retribuzione con paga base (minimo tabellare), la contingenza, l’EDR (Elemento distinto della retribuzione).

Nella seconda importante sezione si trovano le informazioni relative alla retribuzione effettiva. Vi sono le prestazioni del dipendente al lordo di trattenute e contributi. Sono conteggiate ore ordinarie, premi, ore straordinari, indennità (giorni di ferie goduti, permessi, festività, malattia, infortunio, maternità e via di seguito). Sono presenti in determinati periodi anche importanti informazioni su anticipi TFR, tredicesima, quattordicesima, premi di produttività, eccetera.

L’ultima sezione della busta paga è quella più estesa e contiene le informazioni riguardanti lo stipendio netto del dipendente. Trovano spazio i dati previdenziali nella colonna delle ritenute con imponibile previdenziale e totale contributi (in parte a carico del lavoratore e in parte del datore di lavoro).

Vi sono poi i dati fiscali (imponibile fiscale, il lordo IRPEF, il netto IRPEF, le detrazioni d’imposta, il totale delle trattenute IRPEF, le addizionali IRPEF). Si trova anche il TFR (Trattamento fine rapporto) e lo stipendio netto (dato dalla retribuzione lorda al netto degli oneri sociali e delle trattenute fiscali a carico del dipendente).

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