Pensione casalinghe 2024: solo 640 euro ma già dai 57 anni, verifica se ti conviene

È possibile avere la pensione se si è casalinghe? La risposta è sì. Ecco come fare già a partire dai 57 anni e come  verificare i requisiti.

Sono tante le donne in Italia che non lavorano e che, dunque, fanno le casalinghe. Il mercato del lavoro in Italia sembra ancora incompatibile con le mamme o con le donne sposate e questo aumenta la schiera di donne che si occupano prevalentemente o parzialmente alla famiglia. Queste figure vengono storicamente definite casalinghe ed è un ruolo che non è affatto tramontato nella nostra società.

Pensione casalinga, esiste? come ottenerla
Come ottenere la pensione per le casalinghe (ilciriaco.it)

Si stima infatti che le donne lavoratrici costituiscano circa il 55% del totale e che l’Italia ha la percentuale più bassa di donne nel mercato del lavoro. Ciò significa, dunque, che queste donne, uscite dal mondo del lavoro si dedicano completamente alla crescita dei figli e alla casa, ma non percepiscono alcun stipendio. Quest’ultimo fa sì, che una volta maturati i requisiti e l’età, si trasformi in pensione, data dai contributi versati.

Come andare in pensione per una casalinga: ecco come fare

Ciò significa che le casalinghe non hanno versato i contributi e che, dunque, non hanno diritto ad una pensione. Tuttavia, è possibile per una casalinga versarli e poter dunque percepire una pensione una volta raggiunta l’età. In Italia per una casalinga è possibile andare in pensione anche a 57 anni e c’è un metodo che non tutte conoscono, ma che è l’iter corretto per poter essere una pensionata come qualsiasi lavoratrice.

COme ottenere la pensione per casalinghe
Come andare in pensione da casalinga al compimento di 57 anni (ilciriaco.it)

Anche nel 2024 ci sono diverse forme di sostegno per casalinghe e casalinghi, ovvero chi svolge lavori di cura senza essere retribuiti. Non si tratta di un bonus, ma di misure a sostegno per chi per anni non ha mai lavorato a causa delle responsabilità famigliari, che hanno impedito (spesso alle donne) di poter contribuire economicamente al menage famigliare. Questa misura esiste dal 1996 e grazie al decreto legislativo 565, le casalinghe che non svolgono attività lavorative dipendenti o autonome, dai 16 ai 65 anni, iscritte a Inail, possono contribuire per avere la pensione.

La casalinga deve aderire al Fondo, versando le contribuzioni all’Inps, con un importo libero che non può però essere infeirore a 25,82 euro al mese, ovvero 309,84 euro l’anno. Si può percepire una pensione anche solo da 5 anni di contributi, con un costo minimo di 1.549,20 euro. Per chi è iscritta al Fondo casalinghe (anche gli uomini casalinghi possono richiederlo), hanno diritto a due prestazioni.

Una è la pensione di vecchiaia che si ottiene già a 57 anni con 5 anni di contributi, ma solo se l’importo maturato è almeno pari o superiore al valore dell’assegno sociale maggiorato del 20%. La pensione deve essere almeno di 640 euro, altrimenti quella di vecchiaia sarà riconosciuta a partire dai 65 anni. L’altro è la pensione di inabilità che diventa assoluta, ma solo dopo aver versato almeno 5 anni di contributi.

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