Pensioni, le casse si svuotano: lo scenario diventa molto preoccupante adesso

Si mette davvero male sul fronte previdenziale: le casse dell’Inps si svuotano e molti rischiano la pensione. Vediamo nei dettagli.

Casse dell’Inps sempre più vuote. Questo significa una sola cosa: pensioni sempre più a rischio. E a rischiare è una categoria in particolare. Vediamo cosa potrebbe succedere molto presto.

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Il sistema previdenziale rischia di non reggere/Ilciriaco.it

Il nodo delle pensioni non solo non si scioglie ma, anzi, si fa sempre più complicato. Questo per un motivo molto semplice: mancano le risorse finanziarie per attuare una riforma delle pensioni strutturale che consenta di andare oltre la legge Fornero una volta per tutte.

Il Governo di Giorgia Meloni, per la legge di Bilancio 2024, ha speso 24 miliardi di euro di cui 16 di extra deficit ma dal 2025 la rotta dovrà essere invertita: non si potrà più fare deficit e, di conseguenza, sarà necessario tagliare. E, il settore, più soggetto a “sforbiciate”, potrebbe essere proprio quello delle pensioni.

C’è un dato che molti non conoscono: c’è una categoria che, più delle altre, pesa sul sistema previdenziale e contribuisce a impoverire le casse dell’Inps di anno in anno. Si tratta di una categoria che, solitamente, gode di pensioni molto alte e che tende a fruire più degli altri di misure di prepensionamento.

Pensioni: casse dell’Inps a rischio

Le casse dell’Inps continuano a svuotarsi e il crollo delle nascite peggiora la situazione. Le previsioni per i prossimi anni non sono buone e dovremmo tutti davvero preoccuparci.

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pensioni sempre più a rischio/Ilciriaco.it

Inutile dire che oggi stiamo pagando a caro prezzo alcuni errori fatti in passato come le baby pensioni e il sistema di calcolo retributivo in vigore fino al 1996. Ma c’è un’altra cosa che stiamo pagando: l’assimilazione dell’Inpdap – la gestione riservata ai dipendenti pubblici – all’Inps. L’unione dei due enti fu decisa nel 2012 dall’ex premier Mario Monti.

Il punto è che non è stato tenuto conto di quanto le pensioni dei dipendenti pubblici avrebbero pesato sulle casse dell’Inps. Attualmente – stando agli ultimi dati forniti dall’Osservatorio dell’Inps – il settore privato sta mantenendo il pubblico anche in quiescenza. Infatti lo scorso gennaio l’Inps ha  liquidato ben 3,1 milioni di assegni previdenziali in favore di ex dipendenti pubblici per una cifra complessiva di 90,1 miliardi di euro: l’8,2% in più rispetto al 2023.

Non solo: ben il 58,9% dei trattamenti di pensione anticipata vengono erogati in favore di ex dipendenti della Pubblica Amministrazione. C’è da dire che, nella maggior parte dei casi, i dipendenti pubblici riescono ad accedere prima alla pensione in quanto iniziano a lavorare subito dopo il diploma e non hanno buchi di contributi dovuti a disoccupazione o cambio di professione.

Osservando puramente i numeri si può dire che, purtroppo, se le casse dell’Inps continuano ogni anno ad impoverirsi è anche perché i soli contributi versati dai dipendenti pubblici nel corso della loro carriera, non sono sufficienti poi a pagare tutte le loro pensioni.

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