Stipendi, gli aumenti da dicembre: le cifre divise per categorie

Così cresceranno le buste paga dei lavoratori dipendenti di queste categorie. Ecco le percentuali integrative previste per il prossimo anno e il confronto con le attuali entrate

Non è facile affrontare il tema degli aumenti sugli stipendi. Varie sono le ragioni che lasciano presagire la crescita di un’entrata, ma è certamente differente o non è così visibile come, ad esempio, la crescita dei prezzi.

buste paga in crescita
Una tantum per gli stipendi nel 2024 (ilciriaco.it)

Si consideri l’attuale rincaro del costo della vita; a guidarlo, una triste quanto schietta logica, tra mercato e offerta: la crisi dell’energia aumenta le bollette di cittadini e imprese, e il costo dei consumi dev’essere rispettivamente affrontato con gli stessi redditi e con gli stessi introiti; al contempo, il costo della produzione aumenta e di conseguenza, anche sullo scaffale.

In tema di evidenza, anche per le pensioni e le indennità, l’ultimo anno ha fatto emergere un necessario salto di qualità, tradottosi principalmente nell’iniziativa istituzionale di anticipare di un trimestre una parte percentuale dell’adeguamento ISTAT relativo agli importi sulla base dei consumi. Pertanto, oggigiorno, sia le pensioni ordinarie che le pensioni minime sono state aggiornate con gli indici effettivi inflazionistici, e analogamente sono stati revisionate anche le somme su prestazioni di indennità.

Stipendi, quali lavoratori avranno gli aumenti da dicembre

Sul fronte degli stipendi, le esigenze di adeguamento vengono realizzate seguendo un altro iter (almeno di ragionamento). Veri e propri aumenti, così come possono essere intesi, da parte del Parlamento non possono esserci. A meno che, come è accaduto di recente, nel corso del rinnovo dei contratti nazionali di categoria (in larga parte nella Pubblica Amministrazione) non si proceda a rivedere le paghe di base, con tanto di arretrati in assenza di rivalutazioni pregresse.

buste paga in aumento
Aumenti, a quali lavoratori spetta (ilciriaco.it)

Sulle buste paghe, in altre parole, si procede verso la strada della detassazione e diminuzione delle trattenute. L’obbiettivo?Salvaguardare i redditi e le capacità di spesa. Con la Legge di Bilancio 2023, lo scopo si è tradotto nel taglio del cuneo fiscale contributivo, in vigore dallo scorso luglio fino alla fine di dicembre. Va precisato che il taglio delle trattenute contributive non mette a rischio il conteggio della pensione.

Stipendi, come si presenteranno gli aumenti

Meno tasse sullo stipendio, più soldi in tasca, dunque. Sin d’ora il governo sta preparando la bozza della Legge di Bilancio 2024, e non mancano interessanti novità su quello che succederà dal prossimo gennaio. Gli stipendi potranno contare su una nuova rete di detrazioni e deduzioni originate dalla revisione degli scaglioni reddituali e delle relative aliquote.

Già a dicembre, i dipendenti pubblici potranno contare su una tantum variabili per categorie: a seconda della qualifica, la cifra oscillerà tra 595 e 1.939 euro. Maggiorato il nuovo taglio del cuneo rispetto all’attuale, diversificato in base al reddito. Ecco cosa hanno prodotto i primi casi di rinnovo contrattuale all’interno della PA. Anticipo di 1.939 euro per i dirigenti 1a fascia presso agenzie fiscali e ministeri da aggiungere ai redditi annui (dati 2021) di 32.900 euro (ministeri) e di 39.740 euro (agenzie fiscali); l’impiegato riceverà l’una tantum di 778 euro.

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Come si presentano gli aumenti – ilciriaco.it

Il dirigente scolastico di scuole superiori riceverà questo anticipo: 1.228 euro, con un’anzianità tra 28 e 34 anni; 829 euro, sotto i 28 anni. La maestra con una lunga anzianità troverà in busta paga 1.056 euro. E ancora: 595 euro, per i collaboratori con bassa anzianità, su redditi che si attestano a 30.216 euro lordi. Ai medici, 1.516 euro, mentre agli infermieri 1.053 euro, e 657 euro all’operatore di base; le retribuzioni medie della sanità sono nell’ordine di 42.358 euro. Nella Polizia di Stato, l’anticipo è di 1.000 euro ai commissari, 871 euro agli ispettori, 699 euro agli agenti (retribuzione media: 43.618 euro).

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