Occhio a pandori e panettoni quest’anno, la truffa è già in corso: come non farsi fregare al primo colpo

Lo shopping natalizio e il rischio ‘shrinkflation’: come riconoscere ed evitare la truffa nascoste nelle confezioni di pandori e panettoni.

Viviamo in un periodo in cui la crescita esponenziale dell’inflazione ha messo a dura prova le tasche delle famiglie, riflettendosi in modo tangibile sulle abitudini di acquisto quotidiano. L’esperienza al supermercato è diventata un esercizio di equilibrio, dove i carrelli sembrano svuotarsi sempre più rapidamente.

Inflazione e confezioni ingannevoli
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Per stimolare la spesa dei consumatori, si stanno diffondendo astute strategie commerciali che mirano a far credere di risparmiare, tra cui spicca la famigerata tattica confezioni delle “imbroglio”. In pratica, si riduce la quantità di prodotto nelle confezioni senza abbassare i prezzi. Un esempio ben consolidato di questa pratica è la “shrinkflation”, recentemente sotto l’occhio vigile dell’Antitrust in Italia per verificare la trasparenza nel mese di ottobre.

Shrinkflation: la tattica ingannevole e la truffa che in pochi conoscono

Ora, la “shrinkflation” ha colpito anche le spese natalizie, con mini-panettoni che seducono gli acquirenti promettendo risparmi. Tuttavia, il trucco sta nel fatto che, in proporzione al peso, il costo può superare il doppio rispetto a un panettone artigianale, raggiungendo addirittura i 60 euro al chilo. Non è solo il Natale a essere nel mirino di questa pratica scorretta. Già lo scorso ottobre, un’analisi condotta da Altroconsumo ha evidenziato riduzioni nelle confezioni senza un adeguato aggiustamento dei prezzi di formaggio spalmabile, merendine, biscotti, detersivo per piatti e fazzoletti usa e getta.

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Stefano Zerbi, portavoce di Codacons, sottolinea che in Italia sta prendendo sempre più piede la vendita di monouso e mini-prodotti, mirati a specifiche fette di mercato come i single. Questa strategia, se da un lato può avere effetti positivi sull’ambiente e sulla lotta agli sprechi alimentari, dall’altro può colpire i portafogli dei consumatori. Le monoporzioni industriali, come i panettoncini o le insalate fresche, spesso hanno un prezzo al chilo più elevato rispetto alle confezioni standard destinate alle famiglie.

Altro consumo consiglia ai consumatori di prestare molta attenzione durante gli acquisti, controllando attentamente il peso o il volume del prodotto e verificando il prezzo al chilo o al litro per comprendere effettivamente la spesa proporzionale. Si sottolinea anche di non farsi sedurre troppo dalle offerte speciali, poiché il fenomeno della “shrinkflation” potrebbe infiltrarsi anche in quei casi. Le promozioni e le offerte speciali possono essere un’alternativa, ma è essenziale valutarne attentamente la convenienza.

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