Lavorare durante la cassa integrazione: attenzione alla novità dalla Cassazione

Si può lavorare durante la cassa integrazione? Attenzione: ecco che cosa ha deciso la Corte di Cassazione.

La cassa integrazione è un contributo economico che lo Stato garantisce ai lavoratori, in presenza di determinate condizioni. Si tratta a tutti gli effetti di un ammortizzatore sociale, che è stato riformato dal decreto 148/2015.

Si può lavorare durante la cassa integrazione?
Lavorare durante la cassa integrazione – ilciriaco.it

Il lavoratore che percepisce la cassa integrazione ha l’obbligo di comunicare all’istituto previdenziale l’inizio di una nuova occupazione lavorativa, anche se vengono rispettati i limiti reddituali imposti dalla disciplina.

Infatti, la legge che regolarizza la cassa integrazione prevede la possibilità per il lavoratore, che percepisce l’ammortizzatore sociale, di iniziare un’attività lavorativa rispettando la durata e la natura dell’impiego oltre ad un limite reddituale, stabilito per i lavori occasionali.

Lavorare durante la cassa integrazione: tutto quello che devi sapere per non perdere l’ammortizzatore

In base a quanto stabilito dalla disciplina italiana, il lavoratore che percepisce la cassa integrazione non ha diritto a tali ammortizzatori sociali durante le giornate in cui lavora con una nuova occupazione. Fermo restando che la legge ha individuato una compatibilità tra un’occupazione lavorativa e l’ammortizzatore sociale, che si basa sulla durata, sulla natura dell’impiego e su un determinato limite reddituale.

lavorare durante la cassa integrazione
La legge che disciplina la cassa integrazione prevede la possibilità per il lavoratore – Ilciriaco.it

Generalmente il lavoratore che percepisce la cassa integrazione si trova ad essere sospeso dalla propria attività lavorativa oppure subisce una riduzione dell’orario stabilito dal contratto. Questa fattispecie può verificarsi per diverse ragioni che generalmente hanno a che fare con una riduzione delle attività produttive dell’azienda.

In questi casi, per evitare i licenziamenti, lo Stato dispone il suddetto ammortizzatore sociale che permette alle aziende di continuare a pagare le retribuzioni spettanti.

Dal momento che la cassa integrazione prevede la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro, il lavoratore potrebbe essere tentato da trovare una nuova occupazione autonoma occasionale.

La legge non impedisce quest’opportunità, fermo restando che si consigliano alcuni limiti da rispettare, per poter percepire sia l’ammortizzatore sociale che il nuovo reddito.

In base a quanto stabilito dalla legge chi riceve la cassa integrazione non può intraprendere un’altra attività da lavoro dipendente a tempo pieno. Ma può svolgere un’attività lavorativa in forma ridotta o part time rispettando alcune norme generali:

  • Effettuare comunicazioni all’INPS dell’inizio di una nuova attività lavorativa;
  • svolgere la nuova attività lavorativa in una fascia oraria diversa da quella in cui il dipendente dovrebbe essere occupato;
  • il lavoro secondario deve essere compatibile con il primo in termini di obblighi di fedeltà alla prima azienda e non concorrenziale.
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