Assegno Unico 2024, è obbligatorio fare nuova domanda? Questi i casi specifici

A differenza dell’ISEE che va fatto ogni anno, per l’Assegno Unico non è obbligatorio presentare una nuova domanda.

Chi beneficia della misura, infatti, è già censito dall’INPS, e dunque continua a ricevere l’importo spettante a meno che non si verifichino due casi; la richiesta di variazioni da parte del nucleo familiare o la mancata elaborazione della DSU.

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A volte è necessaio effettuare una nuova domanda per l’Assegno Unico – Ilciriaco.it

Infatti tra gennaio e febbraio tutti i cittadini sono tenuti a fare l’ISEE; se entro il mese di febbraio non viene prodotto quello nuovo, da marzo l’INPS erogherà solamente l’importo minimo di Assegno Unico.

Solamente quando i dati saranno aggiornati, l’Istituto di Previdenza ricalcolerà gli importi dovuti e comunque erogherà anche gli arretrati se spettanti. C’è da dire però che si possono verificare casi in cui è necessario presentare una nuova domanda. Ecco quando.

Attenzione all’Assegno Unico, è obbligatorio fare la nuova domanda se si verificano queste condizioni

Come sappiamo, l’Assegno Unico spetta a tutti i nuclei familiari che hanno dei figli, e viene erogato fino al loro 21esimo anno di età (in alcuni casi) e per tutta la vita e senza limitazioni se c’è una disabilità accertata.

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La domanda per l’Assegno Unico si fa dal settimo mese di gravidanza – Ilciriaco.it

L’importo mensile varia in base all’ISEE e solitamente chi ha già fatto la domanda negli anni scorsi non deve ripresentarla. A patto che non si verifichino determinate condizioni. Ad esempio, se in famiglia arriva un nuovo bambino, allora la domanda per l’Assegno Unico deve essere inoltrata, e si può fare già dal settimo mese di gravidanza.

  • L’assegno arriverà solamente quando il bambino sarà nato e gli sarà stato assegnato il Codice Fiscale, con gli arretrati dovuti.

La domanda però può e deve essere inoltrata nuovamente anche se quella precedente è stata respinta o se il soggetto interessato aveva effettuato una revoca. In linea generale, ogni volta ci sia una variazione l’INPS deve esserne messo a conoscenza. Anche perché in assenza di dati o se questi sono insufficienti, l’Istituto di previdenza eroga solamente la cifra minima, almeno fino a quando la pratica non viene regolarizzata.

Chi si trova quindi con una domanda inattiva/non accolta può e deve presentarne una nuova, e può farlo in qualsiasi momento del 2024. Le modalità per inviare la domanda sono diverse e il richiedente può utilizzare il sito web INPS oppure chiamare il numero verde dell’Istituto di Previdenza o può farsi aiutare dai Caf e Patronati.

In ogni caso ricordiamo che è sempre bene rinnovare annualmente la DSU e di controllare periodicamente se i dati inviati all’INPS sono corretti.

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