Fine del mercato tutelato, cambiare o restare? Quanto costa variare compagnia del gas

Vorresti cambiare compagnia del gas? Allora prima dovresti considerare diversi aspetti, primi fra tutti i costi derivanti dalla fine del mercato tutelato. 

Con l’avvento del 2024, il mercato dell’energia domestica si trova di fronte ad una svolta: la fine del mercato tutelato. Ma cosa significa realmente per il consumatore? E quanto può costare cambiare compagnia di gas?

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Fine del mercato tutelato, cambiare o restare? Ilciriaco.it

Le attuali normative promuovono la libera concorrenza, semplificando i processi legati al cambio di gestore del gas e assicurando che i clienti possano godere delle migliori offerte contrattuali. Ma cerchiamo di capire esattamente quali costi aspettarsi.

Vuoi cambiare fornitore di gas? Ecco i costi da considerare

Quando si decide di cambiare compagnia di gas, è naturale domandarsi quali siano i costi associati a tale processo. Ma fortunatamente, il passaggio da un fornitore ad un altro è stato reso piuttosto fluido, semplice e, soprattutto, privo di spese inaspettate.

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Quanto costa variare compagnia del gas Ilciriaco.it

Dopo aver scelto l’offerta di gas più adatta alle proprie esigenze, il consumatore può procedere con l’attivazione della fornitura con la nuova compagnia selezionata. Sarà proprio quest’ultima ad occuparsi di tutte le procedure burocratiche, inclusa la comunicazione con il vecchio fornitore, senza alcun costo aggiuntivo per il cliente.

  • Costi diretti e deposito cauzionale: Ci sono tuttavia alcuni costi diretti da tenere in considerazione: in particolare, il bollo di circa 16 euro per il nuovo contratto di fornitura, oltre all’eventuale deposito cauzionale richiesto. Tuttavia, è importante tenere presente che in caso di cessazione del contratto, tale deposito deve essere obbligatoriamente restituito al cliente entro 30 giorni dalla chiusura del contratto.
  • Tempistiche: Per quanto riguarda i consumatori domestici, il cambio di fornitura del gas avviene entro un mese dalla sottoscrizione del contratto, mentre per le forniture non domestiche i tempi di cambio gestione possono variare: un mese nel caso in cui avvenga all’interno del mercato tutelato e tre mesi per il mercato libero.

Pochi giorni prima del cambio effettivo, il nuovo fornitore si occuperà di eseguire una lettura del contatore, comunicando i dati al vecchio gestore, il quale emetterà una bolletta finale con eventuale conguaglio da saldare.

Insomma, la fine del mercato tutelato offre indubbiamente ai consumatori l’opportunità di poter esplorare nuove e interessanti offerte, e trovare così la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Grazie a queste informazioni utili e una chiara e approfondita comprensione di costi e tempi, cambiare compagnia del gas non è mai stato più facile e vantaggioso di così, e senza spese inaspettate! 

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