Pensioni 2024: tremenda stangata legata al servizio militare, controlla subito quanto perdi

C’è un particolare che occorre verificare quando si decide di riscattare il servizio militare: non sempre va come previsto. Occorre controllare con attenzione

Chi ha svolto il servizio militare è a conoscenza del fatto che quel periodo di tempo, nel quale non ha avuto la possibilità di lavorare, potrà essere riscattato al fine di raggiungere i requisiti necessari per andare in pensione. Ma la decisione non deve essere presa alla leggera e vi sono diversi dettagli che occorre analizzare con attenzione.

Riscatto servizio militare, quando non conviene farlo
Riscatto servizio militare e pensione, quali rischi (ilciriaco.it)

Questo è necessario per capire se sia la scelta corretta o se sia meglio non farlo. In questa breve guida vi spieghiamo per quale motivo e cosa si rischia, dal punto di vista dell’importo del trattamento pensionistico, se non si procede con la dovuta attenzione.

Servizio militare e pensione, attenzione: quando l’importo potrebbe diminuire

Come dicevamo è possibile far valere, a fini pensionistici, il servizio militare e in molti casi questa procedura può essere di grande utilità perché va ad aggiungere un tassello al periodo di contribuzione versata durante la carriera lavorativa. Lo si può fare in qualunque momento della propria vita semplicemente andando ad inoltrare la relativa richiesta all’Inps.

Ma attenzione perché non sempre il fatto che la domanda venga accolta potrebbe risultare favorevole. Quello che accade riscattando il servizio militare è che i contributi figurativi associati a quel periodo vengono fatti valere, a patto che la domanda arrivi esclusivamente dal diretto interessato.

Pensione e servizio militare, quando si perdono soldi
Riscatto servizio militare, quando si ricade nel sistema misto (ilciriaco.it)

Viene considerato, a tal proposito, solo il periodo effettivamente prestato per quanto riguarda il riconoscimento della contribuzione figurativa e può riguardare sia il servizio nell’Arma dei Carabinieri che in un qualsiasi Corpo delle Forze Armate. Ottenere il riscatto consente di raggiungere una soglia di requisiti tali da poter ottenere uno specifico trattamento pensionistico ed un importo maggiore di pensione. Ma è sempre così?

L’approvazione della richiesta potrebbe ad esempio comportare l’ingresso nel sistema misto, applicato a chi ha iniziato carriera e contribuzione ante ’96 e solitamente questo potrebbe comportare uno svantaggio nel caso in cui il contribuente abbia cominciato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996.

In tal modo infatti nel sistema misto andrà a finire solo un anno di contributi figurativi relativi al servizio militare. Questo determinerà una limitatissima variazione dell’importo della pensione e potrebbe anche far perdere il diritto alla pensione anticipata contributiva o di vecchiaia qualora esso non serva per maturare il diritto alla quiescenza. Verrà inoltre ‘disapplicato’ il cosiddetto massimale contributivo previsto solo per i contributivi puri. Massima attenzione, dunque.

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