Pausa durante le ore di lavoro, quando spettano e come farle: ecco cosa dice la legge

Quanto deve durare la pausa durante l’orario di lavoro? Quando devono essere retribuite e quando non lo sono?

Le pause durante l’orario di lavoro sono garantite per legge a tutti i lavoratori dipendenti. La durata e la distribuzione di tali pause dipende dalla tipologia di lavoro svolta dal dipendente, da quanto previsto nei contratti nazionali e anche da accordi particolari che vengono stipulati con il datore di lavoro.

pause orario di lavoro quando spettano e come farle
Quanto deve durare la pausa al lavoro? – ilciriaco.it

Il motivo per cui la legge garantisce a ogni lavoratore un momento di pausa nell’arco dell’orario lavorativo è che risulta scientificamente dimostrata la necessità dell’organismo di recuperare energie psicofisiche ad un certo punto della giornata allo scopo di mantenere alti i livelli di energia e di attenzione anche nella seconda parte dell’orario lavorativo.

Quanto dura la pausa e quando deve essere pagata?

Tutti i lavoratori che svolgono un orario di lavoro pari o superiore a 6 ore hanno diritto alla pausa pranzo. Tale pausa si svolge di solito tra le 13.00 e le 15.00 e ha una durata variabile a seconda delle esigenze legate all’organizzazione del lavoro. Se nella maggior parte dei casi la pausa pranzo dura circa un’ora, in determinati casi può arrivare a durare anche due ore.

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Pausa caffè – ilciriaco.it

Nessun lavoratore può rinunciare alla pausa pranzo, nemmeno accordandosi con il datore di lavoro, per esempio contrattando un aumento di stipendio oppure un orario di lavoro più corto. Il motivo è che si tratta di un diritto inalienabile del lavoratore.

Dal momento che durante la pausa pranzo i lavoratori di solito non sono reperibili, quindi non hanno il dovere di rispondere al telefono o di gestire eventuali emergenze, la pausa pranzo non viene retribuita. Quella che invece viene retribuita come se facesse parte integrante dell’orario lavorativo è la cosiddetta pausa caffè che dovrebbe durare almeno 10 minuti e che in alcuni casi può durare anche di più, a seconda degli accordi o della disponibilità del datore di lavoro. Anch’essa viene concessa una volta nell’arco della giornata lavorativa quando questa supera la durata di 6 ore.

Un caso a parte è rappresentato da coloro che lavorano al computer e che, sempre secondo la legge, hanno il diritto a una pausa di 15 minuti ogni 2 ore di lavoro davanti allo schermo. Va specificato che tale pausa non è da intendersi necessariamente come una sospensione delle attività produttive. Una persona che lavora al pc potrebbe semplicemente tralasciare il computer e dedicarsi ad altre attività che non richiedano il suo utilizzo. Ovviamente rientra nei diritti del lavoratore anche alzarsi dalla scrivania e trascorrere la propria pausa in completo relax.

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