Pensioni, ormai è deciso, basta aumenti

C’è una grossa novità in arrivo per le pensioni. Ormai è stato deciso tutto, basta con gli aumenti: ecco tutti i dettagli della scelta.

Il 2024 ha rappresentato sin dagli albori un anno di grandi novità sul fronte pensioni. Con diversi aumenti che sono arrivati nei cedolini di tutti, con cifre considerevolmente più alte rispetto al passato. Si parla infatti di un incremento del 5,4% solo quest’anno, a cui si aggiunge l’8,1% dello scorso anno.

Stop ai maxi aumenti per le pensioni in Italia
Niente più aumenti con le pensioni, c’è la decisione – Ilciriaco.it

Il tutto è stato legato all’inflazione post emergenza pandemica, con un adeguamento al costo della vita necessario per poterne impedire una svalutazione. Al fine di contenere i costi, però, di recente il Governo Meloni ha deciso di fissare delle nuove percentuali rispetto a quelle previste originariamente per le percentuali. Il che lascia presagire uno scenario non così positivo per i pensionati: potrebbe essere finito il periodo dei maxi aumenti.

Pensioni, stop ai maxi aumenti: cos’è stato deciso

Una decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno e che toglie ogni dubbio. Ormai per le pensioni dovrebbe essere finita l’epoca dei maxi aumenti, con una quota che resterà stabile nel tempo. Per via dell’ultima scelta presa da parte del Governo Meloni, che ha voluto fissare alcune percentuali stabili per poter limitare i costi.

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Ecco come cambieranno le pensioni nel 2025 – Ilciriaco.it

Ecco dunque che già si inizia a pensare a quello che potrebbe essere il 2025 sul fronte tassi di interesse delle pensioni. Secondo le previsioni degli esperti, potrebbe esserci un incremento massimo dell’1%. Dunque pochi euro in più rispetto a quest’anno. Per gli assegni di 1000 euro, si avrebbe un aumento di 10 euro. Per quelli da 1500, un incremento di 15 e via dicendo. Va anche tenuto conto che, a differenza degli anni scorsi, non ci sarà alcun conguaglio della rivalutazione dell’anno precedente. Considerando che il tasso Istat è lo stesso di quello provvisorio utilizzato lo scorso gennaio per l’aumento degli assegni.

Il problema semmai andrà a riguardare le pensioni minime, che secondo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2023, sono oggi stabili a 598,61 euro. L’aumento straordinario del 2,7% le fa salire a 614,77 euro, ma la misura ancora non è stata confermata anche per il 2025. Ecco perché, qualora si dovesse rimanere su questa linea, potrebbe esserci un calo di 10-15 euro con le pensioni minime rispetto al 2024. Staremo a vedere da qui ai prossimi mesi se ci saranno dietrofront o se questa strategia verrà confermata in toto.

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