ISEE socio-sanitario pioggia di bonus ed agevolazioni se lo presenti

L’ISEE socio-sanitario dà diritto a tantissimi bonus sotto forma di prestazioni sociali e agevolazioni fiscali: come si richiede l’attestazione.

Quando si parla di ISEE, ovvero di indicatore della situazione economica equivalente, si dimentica spesso che tale strumento si declina attraverso diverse incarnazioni: esistono infatti specifiche attestazioni valide per accedere a categorie diverse di aiuti. Oltre all’ISEE ordinario, c’è per esempio l’ISEE università, quello per minorenni, quello corrente. E poi c’è l’ISEE socio-sanitario.

Come ottenere l’ISEE socio-sanitario
ISEE socio-sanitario: ecco chi può richiederlo e per quali prestazioni – ilciriaco.it

Tale specifico indicatore è utile per l’accesso alle prestazioni sociali spettanti a categorie speciali. Per esempio, per l’assistenza domiciliare, il ricovero in strutture ospedaliere e residenziali. Il modello in questione, di conseguenza, può essere presentato solo in particolari condizioni.

Attraverso l’ISEE socio-sanitario lo Stato vuole valutare in modo equo le necessità di supporto per i contribuenti in ambito medico e assistenziale. Tutto ciò col fine di garantire un accesso più ampio e adeguato alle risorse socio-sanitarie per coloro che ne hanno più bisogno.

Il requisito fondamentale è che il beneficiario delle prestazioni sia un maggiorenne disabile o non autosufficiente. Il dichiarante può tuttavia essere anche un altro membro del nucleo familiare, purché maggiorenne, e a patto che il disabile sia incluso nel nucleo familiare.

Che cos’è l’ISEE socio-sanitario e come presentarlo

Il modello ISEE socio-sanitario è infatti l’attestazione necessaria per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate previste per le persone disabili e quelle non autosufficienti. Un disabile che ha necessità di richiedere prestazioni particolari di natura sanitaria, come per esempio la degenza o il ricovero in determinate strutture ospedaliere, oppure l’assistenza domiciliare, non può infatti sfruttare l’ISEE ordinario.

L'ISEE per persone con disabilità e non autosufficienti
Aiuti per persone con disabilità o non autosufficienti – ilciriaco.it

L’obbligo è quello di seguire specifiche istruzioni di compilazione. Tutto passa dalla DSU, cioè dal documento base in cui sono indicate tutte le informazioni necessarie per il rilascio dell’indicatore. Com’è noto, la DSU è modulare, cioè si struttura in più moduli e quadri sulla base delle informazioni utili per le singole casistiche.

Anche in questo caso, è la situazione economica delle famiglie a garantire ai soggetti più bisognosi l’accesso a determinate prestazioni sociali. L’indicatore speciale prende infatti in considerazione il reddito e il patrimonio dei componenti del nucleo familiare, ma in modo differente rispetto all’ISEE ordinario.

Le persone affette da disabilità, che hanno diritto a specifiche agevolazioni e bonus, devono dunque orientarsi sulla richiesta e la presentazione del modello ISEE socio-sanitario. Per ottenere l’attestazione c’è bisogno del riconoscimento di un certo grado di disabilità. Inoltre, il nucleo familiare del richiedente deve soddisfare precise condizioni reddituali e patrimoniali.

La legge italiana riconosce tre gradi di disabilità: media, grave e non autosufficienza. E tutte e tre questi gradi possono ottenere vantaggi economici e sociali attraverso l’ISEE socio-sanitario. Con questo documento si può poi richiedere l’accesso a varie prestazioni socio-sanitarie. E interventi, anche economici, sostegni e aiuti, destinati all’inserimento sociale della persona con disabilità.

Il primo quadro da compilare in caso di persone nel nucleo affette da disabilità è l’FC7. Qui bisogna barrare il grado di disabilità corrispondente. Va ricordato che tale modello deve essere richiesto presso un centro autorizzato CAF o presso un commercialista autorizzato. Cioè referenti che hanno il mandato, per legge, di raccogliere la documentazione utile e inoltrare i dati all’INPS per poi rilasciare l’attestazione al cittadino.

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