Chiaro avvertimento del dietologo: ecco cosa succede al cibo nel microonde, scoperta che spiazza tutti

Nell’odierna diversità culinaria, la cottura al microonde si distingue per la sua comodità e popolarità: tuttavia, ecco cosa hanno svelato i dietisti

La cucina è una forma d’arte che si è evoluta nel corso dei secoli, incorporando una vasta gamma di tecniche e metodi per preparare il cibo. Dalle pratiche tradizionali di cottura al forno, grigliatura e bollitura alle tecniche più moderne come il sottovuoto e la gastronomia molecolare, ogni metodo esalta in modo unico il sapore, la consistenza e il valore nutrizionale degli ingredienti.

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Cottura microonde: tutto quello che c’è da sapere (ilciraico.it)

La cottura al microonde offre un’opzione rapida, efficiente e a risparmio energetico per riscaldare e cucinare un’ampia varietà di piatti, rendendolo uno strumento indispensabile nello stile di vita frenetico di oggi. Anche se è vero che cucinare con il microonde rende facile riscaldare i pasti, forse ti sarai chiesto se appoggiarsi a questo metodo di cottura influisce sui nutrienti presenti nel cibo. Di seguito, scopriamo cosa succede al tuo cibo con questa cottura.

Cuocere il cibo nel microonde distrugge i suoi nutrienti? Ecco cosa dicono i dietisti

Diversi metodi di cottura possono avere un impatto sui nutrienti degli alimenti, portando a vari gradi di perdita di questi ultimi. Il microonde è in realtà uno dei metodi di cottura che preserva i nutrienti nel modo più efficace. Il breve tempo di cottura e le temperature più basse utilizzate nel microonde potrebbero effettivamente aiutare a trattenere le vitamine idrosolubili come la vitamina C e le vitamine del gruppo B che possono essere perse attraverso altri metodi di cottura come la bollitura o la frittura.

Cuocere il cibo nel microonde distrugge i suoi nutrienti? Ecco cosa dicono i dietisti
Falsi miti: cuocere al microonde distrugge i nutrienti? (ilciriaco.it)

Uno studio ha valutato gli effetti di quattro diversi metodi di cottura (bollitura, sbollentamento, cottura a vapore e microonde) su 10 diverse verdure. I risultati hanno mostrato che:

  • L’ebollizione ha distrutto la vitamina C in quasi tutti i campioni.
  • Anche la sbollentatura ha distrutto la vitamina C nei campioni, ma non nella stessa misura della bollitura.
  • La cottura a vapore ha ridotto significativamente la ritenzione di vitamina C in tutte le verdure tranne i broccoli.
  • Il microonde ha avuto un impatto minore sul contenuto di vitamina C.

Gli autori hanno suggerito che la cottura a vapore al microonde aiuta a conservare concentrazioni più elevate di vitamina C rispetto all’ebollizione a causa del ridotto contatto con l’acqua a temperature relativamente basse. L’uso di una quantità minima di acqua e la cottura per periodi di tempo più brevi dovrebbero comportare una maggiore ritenzione di vitamina C.

I principali fattori che influenzano la ritenzione dei nutrienti sono il tempo e la temperatura di cottura, non il metodo di cottura specifico. Il microonde tende a cuocere il cibo rapidamente a temperature più basse, il che aiuta a preservare i nutrienti rispetto ai tempi di cottura più lunghi a temperature più elevate.

I dati hanno dimostrato che, grazie all’eliminazione dell’acqua e ai tempi di cottura brevi, la cottura a microonde può prevenire la perdita di vitamine A e C. Inoltre comporta anche una minore degradazione di alcune forme di vitamina E. Il cibo cotto con questo metodo può anche preservare il suo contenuto di minerali. Ad esempio, dati più vecchi mostravano che il contenuto di sodio, potassio e fosforo della trota cruda veniva preservato dopo la cottura al microonde.

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