Assegno di Inclusione: a giugno lo perderanno in tanti ma si può evitare muovendosi subito

C’è una certa agitazione intorno all’assegno di inclusione perchè non tutti, tra chi ha fatto domanda, potranno usufruirne

LAssegno di Inclusione (ADI) è un sostegno economico destinato alle famiglie in difficoltà economica. Dal 1° gennaio 2024 ha sostituito il reddito di cittadinanza.

Assegno di inclusione perdita
Molte famiglie subiranno la perdita dell’assegno di inclusione-www.ilciriaco.it

Tuttavia la  macchina delle domande si è inceppata mettendo in difficoltà non poche famiglie. La causa risiederebbe in meri errori che compirebbero i potenziali candidati e che se ci si attiva in tempo si possono correggere e superare.

I passi da fare per non cadere in errori per vedersi rifiutata la domanda

Finora, l’ADI è stato erogato a 480mila nuclei familiari, ma il processo non è stato privo di controversie. Sono infatti 182.350 le domande respinte, mentre i soggetti potenzialmente idonei sono 737mila.

Le famiglie in difficoltà economica possono richiedere l’ADI se il loro ISEE è entro i 9.360 euro e nel nucleo familiare è presente almeno un minore, un disabile o un over 60, o se si trovano in una situazione di disagio accertato. Recentemente, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha specificato che 24.115 domande necessitano di un supplemento di istruttoria per accertare la disabilità o la conformità del nucleo familiare.

Assegno di inclusione errori
Quali sono gli errori da non compiere nel fare la domanda dell’ Assegno di inclusione-www.ilciriaco.it

Benché non sia chiaro cosa voglia dire “disagio accertato”, questa domanda si può porre tranquillamente all’INPS, la prima cosa da fare è la verifica della propria Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). È fondamentale assicurarsi che il proprio reddito sia al di sotto della soglia stabilita per ottenere il beneficio. Errori comuni includono il superamento dei limiti di reddito consentiti e la mancata compilazione corretta della dichiarazione lavorativa. È altrettanto essenziale presentare tutti i documenti necessari, specialmente per certificare eventuali disabilità. Un quarto delle domande respinte deriva proprio dall’assenza dei requisiti necessari.

Un’altra causa frequente di rifiuto è legata a irregolarità nella documentazione presentata. Le domande sospese per irregolarità possono essere sanate fornendo nuova documentazione o apportando le necessarie rettifiche. In questi casi, è cruciale prestare attenzione alle comunicazioni dell’INPS, che informerà i richiedenti sulle procedure da seguire per risolvere le irregolarità.

In caso di domanda respinta, il richiedente ha diritto a presentare un’istanza di riesame presso la sede INPS territorialmente competente entro 30 giorni dalla comunicazione dell’esito. Alternativamente, è possibile avanzare un ricorso giudiziario. Queste procedure offrono un’ulteriore opportunità di verifica e correzione degli errori che hanno portato al rifiuto.

L’Assegno di Inclusione rappresenta un importante strumento di sostegno per molte famiglie italiane in difficoltà. Tuttavia, la complessità dei requisiti e delle procedure può portare a un alto tasso di rifiuto delle domande. In caso di problemi, le procedure di riesame e ricorso offrono ulteriori possibilità per ottenere il beneficio. L’attenzione ai dettagli e la tempestiva risposta alle comunicazioni possono fare la differenza nell’ottenimento dell’ADI.

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