Tonno, ecco perché dovresti ridurne drasticamente il consumo: rischi elevati

Il tonno è un alimento che piace a tanti, da mangiare quando non si sa cosa fare a pranzo o a cena. Attenzione però alle quantità.

Non tutti amano cucinare, anzi spesso sono talmente presi dagli impegni di lavoro e familiari, da arrivare a casa stremati e da decidere di mangiare qualcosa che non richiede una lunga preparazione. Tra gli elementi ritenuti ideali in questi casi, a maggior ragione quando fa caldo, c’è certamente il tonno, che può essere adatto da consumare da solo o con salumi e grissini, ma anche eventualmente come condimento con una pasta.

Fare questa scelta non è certamente un male, visto che parliamo di un pesce che è anche facilmente digeribile, ma è bene comunque farlo senza esagerare. Non tutti lo sanno, ma un quantitativo eccessivo può causare problemi fisici di cui tutti dovrebbero essere a conoscenza.

Il tonno in scatola piace quasi a tutti ma….attenzione a quanto ne mangi

È raro trovare qualcuno che non abbia in casa una o più scatolette di tonno, da utilizzare all’occorrenza, specialmente se si è a corto di idee su cosa mangiare (anzi, spesso viene definito l’alimento ideale per i single, che raramente amano mettersi ai fornelli). Si tratta inoltre di un cibo che può essere apprezzato anche per le sue proprietà nutrizionali: una porzione di tonno fresco da 100 grammi, infatti, apporta 158 Kcalorie.

Le proteine contenute hanno un elevato valore perché comprendono una vasta quantità di aminoacidi essenziali, mentre chi preferisce la versione grassa può apprezzare la presenza di omega 3 come EPA e DHA, utili per abbassare colesterolo e trigliceridi.

tonno cibo
Il tonno è un cibo che fa bene ma… Foto | Ilciriaco.it

Abusarne troppo a livello di quantità non è però un bene, esattamente come per altri cibi. In una semplice lattina è infatti presente un quarto dell’assunzione giornaliera di sodio, sostanza importante per il nostro organismo, ma nella giusta quantità; in caso contrario si genera gonfiore addoinale. Non si tratta inoltre di una soluzione adatta, a dispetto di quanto si possa pensare, per chi vuole evitare di prendere qualche chilo di troppo: la versione sott’olio ha infatti più calorie e grassi rispetto a quello fresco acquistato in pescheria, proprio per questo può portare a un aumento di peso quasi senza accorgersene.

Ci sono però allo stesso tempo anche degli effetti benefici per il nostro organismo che dovremmo tenere presente e che possono spingerci a mangiare tonno in scatola, non solo legati alla praticità di consumo, pur senza abusarne troppo. A sottolinearlo è Paola Palestini, professore associato di Biochimica al Dipartimento di Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano.

“Il pesce ha le stesse proteine di qualità della carne, ma ha pochi grassi saturi, proprio per questo può essere considerato una fonte proteica migliore – ha detto a Ilfattoquotidiano.it -. Nel pesce azzurro troviamo inoltre gli acidi grassi polinsaturi PUFA, che hanno un effetto antinfiammatorio e cardioprotettore sul nostro organismo”.

È bene invece prestare attenzione se si decide di darlo anche ai bambini: “Anche ai bambini fa bene mangiare pesce in scatola, grazie alla presenza di proteine di qualità, grassi buoni e vitamine. Per loro, però, sarebbero preferibili altri tipi di pesce in scatola, quali sgombro, sardine, acciughe e alici” – ha concluso.

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