Criminalità minorile, in Italia c’è davvero bisogno di leggi più punitive? La verità raccontata dai dati

Il tema della criminalità minorile fa nascere dibattiti in Italia quando, forse, il problema è meno grave rispetto ad altri Paesi.

Se vogliamo giocare sulla quantità, i minori italiani commettono un terzo dei reati rispetto a quelli inglesi, un quarto dei tedeschi e un ottavo dei francesi.

Se confrontata con quella delle altre nazioni, la criminalità minorile in Italia non sembra essere un’emergenza da affrontare. Il numero dei reati sarà pure inferiore ma pochi mesi fa è scattato un allarme sull’andamento della criminalità nella nostra penisola. Quindi c’è o non c’è il far west o un boom di delinquenza giovanile? Possiamo scoprirlo leggendo i dati elaborati dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale e dall’Eurispes (Istituto di Studi Politici Economici e Sociali) nel quadro dell’indagine “La criminalità: tra realtà e percezione”.

In generale occorre sottolineare come il 61,5% dei cittadini affermi di sentirsi al sicuro nella propria città. Un cittadino su quattro reputa insicuro il luogo in cui abita (30,5% al Sud e 38,4% nelle isole). Tra i dati del report significative le informazioni sulla criminalità minorile. Il fenomeno è sempre più documentato dalla cronaca e desta preoccupazione specialmente nelle grandi città.

Il problema della criminalità minorile è reale?

Le segnalazioni riferite a minori denunciati o arrestati negli ultimi quattro anni sono aumentate nel tempo. Una leggera inflessione è stata registrata tra il 2019 e il 2020 (complice la pandemia e le restrizioni?) ma poi si è registrato un nuovo incremento.

Criminalità minorile emergenza
Esiste un problema di criminalità minorile? – Ilciriaco.it

Nel 2021 30.405 casi con un + 15,7% rispetto al 2020. Nel 2022 siamo arrivati a 33.723 casi con un + 10,9% rispetto al 2021. Il trend sembra in costante crescita e nonostante qualcuno affermi che si tratta ci cifre inferiori rispetto ad altre nazioni i cittadini hanno tutto il diritto di ritenere il problema un’emergenza.

Ricordiamo che i ragazzi adolescenti di oggi saranno gli uomini di domani, inseriti nel mondo del lavoro e costruttori di una famiglia. L’indagine della Polizia ha riportato una sovrapposizione dei dati odierni a quelli del 2016. Nessun miglioramento, dunque, negli anni non è un buon segno per l’Italia.

Si necessità di regole più severe? La questione delle violenze sessuali perpetrate da minorenni su ragazze minorenni e non ha destato scalpore e ha diviso la popolazione. Chi gridava al carcere chi a punizioni più leggere ma che nel caso del minore aggressore di Palermo sono da subito risultate inutili.

Chi commette un reato deve comprendere la gravità del suo gesto a qualsiasi età. Il dibattito su come riportare alla realtà i minori continuerà ma bisognerebbe evitare che si arrivi al crimine e in questo caso i compiti e le responsabilità sono delle famiglie.

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