Donazione ai figli, cambia tutto: non sempre è un regalo, c’è chi deve pagare le tasse

Approfondiamo oggi quello che sappiamo su una possibile donazione ai figli, ecco quando bisogna pagare le tasse

Ebbene sì, non è certo una situazione poi così rara quella di effettuare una donazione per i propri figli. Ma non sempre questo regalo è gratuito.

Come ad esempio dei soldi dati in regalo, ma tuttavia ci sono delle specifiche casistiche in cui questi regali potrebbero andare incontro a tassazione e dunque essere inseriti nella dichiarazione dei redditi e nel 730. Capita tutti i giorni, d’altronde, di aver bisogno di una mano e di chiedere dunque aiuto ai propri genitori.

Ci sono però alcuni dettagli che potrebbero rendere più o meno ingente questa situazione. Ma di quali situazioni, nello specifico, stiamo parlando? Per scoprirlo, non dovete fare altro che continuare a leggere insieme a noi: ecco, infatti, tutto quello che ci serve sapere. 

Tasse anche su una donazione ai figli, ecco come funziona

Ci sono dei casi, infatti, in cui una possibile donazione in soldi ai propri figli non va dichiarata. Ma, secondo la legge, questa non è una generalità e soprattutto non è una situazione sempre valida. A fare la differenza, infatti, è proprio l’entità della somma donata. Innanzitutto, sappiamo che secondo quanto stabilito dalla legge, infatti, quando siamo di fronte a delle cifre di modico valore allora i figli non sono tenuti a inserire questi regali all’interno del proprio 730 e della dichiarazione dei redditi. Certo, siamo consapevoli che non esista una definizione chiara e universale di cosa, esattamente, modico valore significhi.

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Donare soldi ai figli, attenzione alle cifre – ilciriaco.it

In generale, però, potremo stabilire che se la donazione in questione riguarda ad esempio cinquecento euro, o ancora mille o duemila euro, allora possiamo senza dubbio parlare di cifra di modico valore. In questo caso, dunque, non è necessario pagare le tasse sui regali ricevuti. Bisogna, però, ricordare sempre di attenersi a metodi tracciabili per quanto riguarda l’invio di queste somme, quindi tramite bonifici, assegni o tutto ciò che possa essere sottoposto a controlli.

Quando, invece, la donazione in questione appare essere di valore molto più elevato, allora non si può più escludere la dichiarazione di queste somme all’interno del proprio 730. Bisogna, inoltre, fare un pubblico atto notarile per poter effettuare questa transazione da parte dei genitori e verso i propri figli. Le tasse da dover pagare, nello specifico, riguardano proprio l’imposta sulle donazioni, per tanto delle differenti aliquote a seconda del legame che sussiste tra i soggetti figuranti. Per i parenti di linea retta, nello specifico, parliamo di un quattro per cento di tasse sulle somme ricevute. 

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