Reddito di cittadinanza bloccato dopo i 7 mesi: l’INPS chiarisce a chi spetta l’assegno ogni mese

Alcune categorie di contribuenti possono continuare a ricevere il Reddito di Cittadinanza anche dopo le sette mensilità. A chi spetta il beneficio?

Tramite il Messaggio n. 3510 del 6 ottobre 2023, l’INPS ha chiarito le modalità di erogazione del Reddito di Cittadinanza alla luce delle modifiche introdotte dal Decreto Lavoro.

dopo sette mensilità il reddito di cittadinanza è sospeso
Come evitare la sospensione del Reddito di Cittadinanza? – Foto Twitter (ilciriaco.it)

In particolare, il provvedimento ha evidenziato quando si può continuare a percepire il sussidio dopo la scadenza della sette mensilità. Il Decreto Lavoro ha, infatti, sancito la sospensione del Reddito di Cittadinanza dopo sette mesi alle famiglie prive dei nuovi requisiti.

Per evitare l’interruzione, i nuclei familiari percettori dovranno avere almeno un membro:

  • disabile;
  • minorenne;
  • sessantenne;
  • preso in carico dai Servizi Sociali perché non attivabile al lavoro.

Nel Messaggio INPS n. 3510, viene specificato quando, nelle ipotesi appena elencate, si potrà continuare a percepire l’agevolazione economica. Scopriamo quali sono.

Pagamento del Reddito di Cittadinanza dopo il settimo mese: quali sono i requisiti?

Le famiglie potranno continuare a ricevere il Reddito di Cittadinanza anche al termine dell’erogazione delle sette mensilità:

molti cittadini rischiano la sospensione del reddito di cittadinanza
Dopo sette mesi il Reddito di Cittadinanza può essere sospeso (ilciriaco.it)
  • nel caso in cui il requisito anagrafico per l’accesso al sussidio venga maturato prima della settima mensilità oppure nel mese immediatamente successivo;
  • nel caso della nascita di un figlio oppure dell’accertamento di una nuova disabilità, se la nuova DSU è stata inoltrata entro il settimo mese di erogazione del RdC oppure in quello immediatamente successivo.

Tali situazioni sono rilevate d’ufficio dall’INPS.

Va, invece, effettuata una nuova domanda per il Reddito di Cittadinanza se:

  • il presupposto per continuare a percepire il sussidio economico viene raggiunto dopo il primo mese di sospensione;
  • la DSU viene inviata dopo la sospensione.

In questi casi, la nuova domanda non viene bloccata da quella sospesa e il versamento del RdC decorrerà dal mese successivo a quello di invio della nuova richiesta. Il Messaggio dell’INPS, infine, specifica quando avviene la sospensione del Redito di Cittadinanza in pagamento. Se i requisiti richiesti dalla normativa vengono meno entro il settimo mese di erogazione, il sussidio è sospeso dalla settima mensilità.

Se, invece, i requisiti si perdono successivamente, la sospensione interviene dal mese in cui si è verificato l’evento. In conclusione, il pagamento del sussidio è ripreso fino a novembre 2023, nel caso in cui l’interessato abbia inviato all’INPS, entro il 31 ottobre e tramite la piattaforma GePI, la presa in carico della famiglia da parte dei Servizi Sociali. Per tale circostanza, non è richiesta la presentazione di una nuova domanda per il ripristino del versamento del Reddito di Cittadinanza.

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