Riforma pensioni: in manovra nuovi correttivi per tutelare alcune categorie di lavoratori

Potrebbe essere in arrivo una manovra “correttiva” del governo per tutelare alcuni lavoratori: tutti i dettagli

Entro il 31 dicembre 2023 Camera e Senato dovranno approvare definitivamente la Manovra 2024 messa a punto dal governo Meloni e già approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso mese di ottobre. Nella nuova Legge di Bilancio è presente però una manovra che proprio non è andata giù a lavoratori e sindacati: il taglio delle pensioni.

Riforma Pensioni: il governo promette correttivo
Correttivo governativo per pensioni 2024 – Ilciriaco.it

In particolare il taglio delle pensioni riguarda sia il personale sanitario che tanti altri dipendenti pubblici con almeno 15 anni di contributi versati prima del 1995 e iscritti alle casse exINPDAP. Dopo lo sciopero di questi lavoratori lo scorso 5 dicembre, adesso il Governo è pronto ad emettere un “correttivo”. Vediamo i dettagli.

Manovra e Riforma Pensioni: il governo promette correttivo per alcuni lavoratori

Dopo lo sciopero di medici ed infermieri lo scorso 5 dicembre, è previsto un nuovo sciopero il prossimo 18 dicembre che riguarda le altre sigle della Intersindacale medica. Intanto il governo Meloni ha promesso un correttivo ma ancora non sono resi noti i termini precisi. Ma cosa prevede nel dettaglio il taglio delle pensioni per il 2024 per queste categorie di lavoratori?

Riforma Pensioni: il governo promette correttivo
Correttivo governativo per pensioni 2024 – Ilciriaco.it

Come detto la Legge di Bilancio 2024 prevede una riduzione dei coefficienti di rendimento della quota retributiva della pensione di coloro che hanno al massimo 15 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 1995 e rientrano nelle gestioni ex INPAD degli enti locali, dei maestri di nido, degli ufficiali giudiziari e dei sanitari ospedalieri. Questo taglio, per chi ha pochi anni di contributi valorizzati con il retributivo versato prima del 1996, vale migliaia di euro all’anno e si riduce poi con l’aumento dell’anzianità contributiva.

Dopo le agitazioni il governo ha promesso di eseguire una manovra correttiva attraverso un maxi-emendamento, anche perché c’è un impegno dei partiti di maggioranza a non presentare proposte di cambiamento alla Manovra 2024. Quindi, sarà direttamente l’esecutivo a provvedere. Secondo quanto dichiarato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, entro questa settimana il Governo dovrebbe depositare gli emendamenti.

In ogni caso dalla penalizzazione dovrebbero essere escluse le pensioni di vecchiaia mentre è ancora da capire se è percorribile anche una soluzione temporanea o selettiva per quelle di anzianità. Intanto ricordiamo che il prossimo 18 dicembre sciopereranno i medici anestesisti Aaroi-Emac e Fassid (Sindacato nazionale area radiologica), Fvm (Federazione veterinari e medici) e Cisl medici. Di conseguenza, saranno a rischio i relativi servizi e prestazioni.

Da quanto si apprende, dunque, la situazione è ancora in costante evoluzione e ancora non è chiaro quali saranno le modifiche che il Governo apporterà alla Manovra 2024 per evitare il taglio delle pensioni dei medici.

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