Nuovi contributi sbloccati, domande aperte fino al 31 gennaio: di cosa si tratta e chi può richiederli

Al via alle domande per ottenere nuovi contributi. C’è tempo fino al 31 gennaio. Ecco di cosa si tratta.

Vede come scadenza il giorno del 31 gennaio del 2024 la possibilità di presentare domanda per ottenere dei contributi riguardo al 2023. La misura in questione va a garantire, tutti gli anni, dei contributi economici fino a 2,5 milioni di euro dedicati a delle imprese in particolare.

Contributi per l'editoria entro il 31 gennaio
Nuovi contributi- Ilciriaco.it

Ma vediamo di scoprire a chi sono dedicati questi contributi, come ottenerli e quali sono gli importi disponibili.

Possibilità di ottenere dei contributi fino al 31 gennaio

I contributi di cui stiamo parlando riguardano l’editoria, ossia degli incentivi pubblici riguardo a sostenere l’attività editoriale di periodici e quotidiani. Si fa riferimento ad aiuti economici che vengono erogati basandosi su alcuni calcoli anche se non vanno oltre 2,5 milioni di euro.

Contributi per l'editoria entro il 31 gennaio
Contributi per le imprese di editoria- Ilciriaco.it

Sono questi dei contributi che spettano a:

  • cooperative giornalistiche;
  • imprese editrici;
  • enti senza fini di lucro;
  • imprese che editano periodici e quotidiani.

Inoltre vi è la possibilità di accedere a questo contributo anche per tutte quelle imprese che sono:

  • quotidiani italiani diffusi all’estero i cui i testi sono scritti almeno per il 50% in italiano;
  • quotidiani editi in Italia ma diffusi soprattutto all’estero.

Tali contributi vengono erogati a coloro che procedono alla richiesta. Dopo avere ottenuto l’okay, le imprese possono ottenere una rata di anticipo delle risorse a loro destinate oppure ricevere l’aiuto in due rate annuali. Ogni domanda deve essere affiancata anche da documenti richiesti.

In genere il contributo è diviso in due parti:

  • una parte destinata al rimborso dei costi inerenti alla produzione della testata;
  • la seconda parte è prevista per le copie vendute.

I costi che possono essere rimborsati su carta hanno dei limiti massimi ossia:

  • trecentomila euro per i periodici e €500.000 ai periodici quotidiani che appartengono al primo scaglione;
  • settecentomila euro per i periodici chi appartengono al secondo scaglione;
  • 2 milioni 500 mila euro per le testate che appartengono al terzo scaglione.

Inoltre i costi dell’editoria digitale vengono rimborsati fino ad un massimo di un milione di euro e contribuiscono al totale massimo di 2.500.000 euro. Nel caso in cui il contributo viene calcolato inferiore a €5000, questo non viene erogato e le risorse vengono date in maniera proporzionale a tutti coloro che ne hanno diritto.

La domanda deve essere fatta entro le ore 24 del 31 gennaio mentre, entro il 30 settembre del 2024 bisogna provvedere all’invio della documentazione completa. Le imprese che sono interessate a fare la domanda devono inviare un modulo presso l’indirizzo PEC e dopo la richiesta, l’ufficio va ad inviare le credenziali riservate e le istruzioni che permettono di accedere alla piattaforma. Se si tratta di una domanda presentata per la prima volta, bisogna anche inviare copia della rivista di due anni precedenti alla domanda.

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