Sono 5 gli alimenti che stimolano la memoria e ti fanno star bene

Tendi a dimenticare nomi, luoghi, fatti, ricorrenze? O semplicemente dove hai lasciato gli occhiali o le chiavi di casa? Se mangi questi cibi la tua memoria farà passi da gigante.

Oggi viviamo più a lungo rispetto alle generazioni precedenti, ma con una maggiore aspettativa di vita possono presentarsi alcuni svantaggi legati all’età. Non a caso la demenza e il deterioramento cognitivo sono in aumento e saranno un fenomeno sempre più comune negli anni a venire.

5 alimenti che stimolano la memoria e fanno stare bene
La nostra dieta influenza direttamente la salute del cervello e la probabilità di sviluppare demenza e disturbi neurodegenerativi. (Ilciriaco.it)

Ma l’aspettativa di vita più lunga non è l’unica causa del peggioramento della nostra capacità di ragionare e ricordare. Altri fattori come la dieta, l’esercizio fisico e l’abitudine al fumo, possono avere un impatto drammatico sulla salute cognitiva. Uno studio del 2022 pubblicato sulla rivista Nutrients evidenzia che ci sono “diversi componenti dietetici, come carboidrati, grassi e ormoni, che influenzano la cognizione”.

La frequenza di consumo di cibi sani o malsani è correlata a prestazioni cognitive migliori o peggiori negli anziani”, scrivono i ricercatori. “Sembrerebbe, quindi, che la nostra dieta influenzi direttamente la salute del cervello e la probabilità di sviluppare demenza e disturbi neurodegenerativi in età avanzata”. Se ti stai chiedendo quali siano gli alimenti migliori per potenziare la memoria, ecco la risposta.

Il menù perfetto per una memoria di ferro

  1. Verdure a foglia verde
    Le verdure a foglia verde, come cavoli, rucola, bietole sono tra i migliori alimenti che stimolano la memoria. Una sola porzione giornaliera di verdure a foglia verde ha un effetto positivo sulle capacità cognitive, sicuramente grazie alle azioni neuroprotettive di luteina, acido folico, β-carotene e fillochinone.
  2. Wasabi
    Il wasabi, o ravanello giapponese, comunemente usato come guarnizione per il sushi, è un altro alimento che può migliorare notevolmente la memoria. 100 milligrammi di estratto di wasabi assunti ogni sera garantiscono un aumento “significativo” sia della memoria a breve termine che della memoria episodica. Un ingrediente antiossidante e antinfiammatorio chiamato 6-MSITC probabilmente innesca questi miglioramenti, riducendo l’infiammazione nell’ippocampo e migliorando la plasticità neurale.
  3. 5 alimenti che stimolano la memoria e fanno stare bene
    Oltre alla dieta, anche l’esercizio fisico e l’abitudine al fumo possono avere un impatto drammatico sulla salute cognitiva. (Ilciriaco.it)
  4. Pesce grasso
    Il pesce grasso è un’altra ottima aggiunta alla dieta per stimolare il cervello, purché lo si consumi con moderazione. Gli esperti suggeriscono di mangiare pesce almeno due volte a settimana, selezionando varietà a basso contenuto di mercurio, come tonno in scatola, salmone o merluzzo. Questo perché il pesce grasso è ricco di grassi sani e insaturi, chiamati omega, che possono contribuire a ridurre i livelli ematici di beta-amiloide, la proteina che può accumularsi in placche nel cervello delle persone con Alzheimer.
  5. Noci 
    Ricche di proteine e grassi polinsaturi sani, anche le noci sono considerate benefiche per il cervello e la memoria. In particolare, contengono acido alfa-linolenico (ALA), un tipo di omega-3 che è stato collegato a una migliore salute del cuore e del cervello. Studi clinici sull’uomo hanno rilevato una correlazione tra il consumo di noci e il miglioramento delle prestazioni cognitive e della memoria. Le noci possono ridurre il rischio di malattie legate all’età a causa degli effetti additivi o sinergici dei suoi componenti con effetti antiossidanti e antinfiammatori.
  6. Bacche
    Uno studio del 2012 pubblicato su Annals of Neurology suggerisce che anche le bacche, ricche di flavonoidi antiossidanti e antinfiammatori, dovrebbero essere nel menu per i loro benefici di potenziamento della memoria. I soggetti che mangiano più mirtilli e fragole mostrano tassi di declino cognitivo inferiori. In particolare, bastano due porzioni a settimana per sperimentare significativi benefici. Le bacche contengono infatti una quantità particolarmente elevata di flavonoidi chiamati antocianidine, che sono in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e localizzarsi nell’ippocampo, un’area del cervello nota per la memoria e l’apprendimento, spiega l’Alzheimer’s Association. I farmaci sperimentali e altre terapie alternative spesso falliscono perché non riescono ad attraversare la barriera ematoencefalica o raggiungere l’ippocampo.
Gestione cookie